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Poletti: "Con il portale Anpal la fase delle politiche attive sta prendendo corpo" /Video

29 novembre 2016 | 17.49
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Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti con il presidente dell'Anpal, Maurizio Del Conte

"Il portale Internet dell'Anpal è on line e questo significa che la fase delle politiche attive sta prendendo corpo". A dirlo oggi il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, presentando il nuovo portale che è il primo in assoluto in Italia dedicato alle politiche attive e rivolto ai disoccupati, in regime di Naspi da almeno quattro mesi. "Le persone in cerca di un impiego -ha spiegato- potranno iscriversi al sito e presentare online la dichiarazione di immediata disponibilità, utile anche a ottenere lo status di disoccupato". (VIDEO)

"Si attiva così -ha ricordato- il servizio di inserimento nel mercato del lavoro presso i centri per l'impiego, oppure richiedere l'assegno di ricollocazione da utilizzare per servizi di assistenza intensiva, pubblici o privati. Sempre on line le agenzie autorizzate alla somministrazione o all'intermediazione di manodopera potranno richiedere l'accreditamento nazionale".

"E' una scelta -ha chiarito- che riguarda il finanziamento-funzionamento dei centri per l'impiego. Con le Regioni abbiamo convenuto un meccanismo di gestione condivisa per tutto il 2017 e che nei prossimi giorni vedrà la conferma definitiva".

"Il portale -ha rimarcato Poletti- ha l'assegno di ricollocazione che è una novità; questo strumento, infatti, non era presente nel mercato del lavoro italiano. Per noi è molto importante perché l'impegno che ci siamo assunti è quello di favorire la ricollocazione, di fronte a una condizione storica in cui noi c'erano ammortizzatori che avevano come unica finalità quella di sostenere il reddito nel periodo di inoccupazione delle persone, finito questo sostegno ogni lavoratore doveva arrangiarsi".

"Oggi -ha aggiunto- c'è uno strumento che tende ad aiutare a sostenere la ricollocazione al lavoro delle persone. Si tratta, inoltre, di un elemento particolarmente innovativo nel nostro paese che prende oggi concretamente l'avvio, con la caratteristica di essere gestito e realizzato da una parte dai centri pubblici per l'impiego e dall'altra parte dalle agenzie per il lavoro. Quindi pubblico e privato che competono per dare un buon servizio".

"Infatti -ha assicurato il ministro- ci sarà una valutazione qualitativa nel tempo che farà si che un cittadino che deve decidere dove spendere il suo assegno lo potrà fare a partire dalle performance che quel centro o quell'agenzia hanno già realizzato. Questo sistema garantisce di non avere soggetti che maturano una rendita, ma soggetti che se vogliono avere un risultato debbono produrre un risultato. Se vogliono incassare l'assegno debbono fare in modo che la persona trovi un'occupazione".

Il commento del presidente Maurizio Del Conte

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