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Polonia, vincono i nazionalisti anti-Ue

26 ottobre 2015 | 08.45
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Jaroslaw Kaczynski e Beata Szydlo (Foto Afp)

Il movimento conservatore anti-Ue Diritto e Giustizia (PiS) si è imposto alle elezioni parlamentari in Polonia ottenendo, secondo gli exit poll, il 39 per cento dei voti. Il partito - fondato nel marzo 2001 dai gemelli Lech e Jarosław Kaczyński e già vincitore delle elezioni presidenziali che si sono svolte in primavera, con l'affermazione del 43enne avvocato nazionalista Andrzej Duda - se i numeri venissero confermati, potrà governare da solo.

"Questa vittoria è merito di tutti voi", ha detto la candidata premier del partito Beata Szydlo ai suoi sostenitori. Per la prima volta dalla morte del fratello ed ex presidente polacco in un incidente aereo nell'aprile 2010, il presidente del partito ed ex premier, Jaroslaw Kaczynski, non ha rivendicato per sé l'incarico di capo del governo, ma, appunto, per la fedelissima Beata.

Da parte sua, la premier Ewa Kopacz ha ammesso la sconfitta dopo che la sua Piattaforma civica è arrivata seconda, sempre secondo gli exit poll, con solo 23,4 per cento dei voti.

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