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Cinema: 'Pompei, eternal emotion', il corto di Corsicato a Festival Torino

24 novembre 2015 | 16.59
LETTURA: 3 minuti

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Una sequenza di 'Pompei, eternal emotion' di Pappi Corsicato

A Pompei, dove il tempo si è fermato. Si chiama 'Pompei, eternal emotion' il cortometraggio di Pappi Corsicato, prodotto dalla Scabec (Società Campana Beni Culturali) per conto della Regione Campania, in anteprima al Torino Film Festival nella sezione Onde 2015, dove viene presentato oggi dal regista alla stampa e al pubblico.

Il film, della durata di 10 minuti, sarà proiettato a Napoli, il 30 novembre (alle ore 17,30 - ad inviti), durante un appuntamento speciale organizzato da Scabec e dedicato a Pompei, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla presenza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, del presidente della Scabec Patrizia Boldoni, del direttore del Museo Archeologico Paolo Giulierini e del soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna. Sarà presente anche il regista Pappi Corsicato e coloro che hanno collaborato al corto.

'Pompei, eternal emotion' nasce come un video promozionale, ma si è subito rivelato un piccolo capolavoro, con la forza poetica e artistica di un film che in dieci minuti riesce a trasmettere l’emozione di un fermo immagine nella storia.

"Sono molto felice di dare inizio alla mia presidenza con la proiezione di un film così poetico - sottolinea Boldoni - Un progetto che corrisponde, con la sua straordinaria qualità, alla nostra idea di valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Nasce da una collaborazione proficua tra la Regione Campania, il Mibact e la Scabec che intendiamo ancor più intensificare, per essere di supporto alle azioni strategiche di rilancio e sviluppo dei beni culturali, con progetti che possano rappresentare una vera svolta in termini di fruizione e promozione".

I turisti dell’area archeologica diventano dei calchi contemporanei, restano immobili, ma dal tremolio degli abiti, dal vento tra i capelli, da uno sbattere di ciglia si percepisce che quella staticità conserva in sé l’essenza della vita. Ed è proprio questo il potere seduttivo di Pompei, la città ferma nel tempo, che ha vissuto la più grande catastrofe dell’antichità, un’atroce sepoltura che è stata allo stesso tempo la sua consacrazione all’eterno.

"L'idea di mettere in scena dei calchi viventi (i turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare a questo video) - spiega il regista - è nata dal voler evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei. Da una parte la vitalità che procede in una direzione e da un'altra la fissità più assoluta", conclude Corsicato.

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