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Pompei: marocchina lascia marito, parenti tentano di rapirla

07 luglio 2014 | 13.14
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Ad agire il coniuge e il fratello di lei che però ha urlato attirando l'attenzione di un carabinieri e un poliziotti, liberi dal servizio, che sono intervenuti ed hanno bloccato i due uomini che saranno giudicati per direttissima

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Un 32enne e un 29enne originari del Marocco sono stati arrestati a Pompei per aver tentato di rapire una 26enne, marocchina, 'colpevole' di aver lasciato il marito e di essersi trasferita in provincia di Napoli per vivere una nuova vita. Si tratta del marito e del fratello della giovane, arrestati dai Carabinieri per violenza privata, lesioni personali e tentato sequestro di persona.

La 26enne, marocchina residente nel Nord Italia, ha lasciato il marito e, trasferitasi in provincia di Napoli, ha trovato lavoro come promoter commerciale. Ma i suoi parenti e il marito non hanno accettato la sua scelta: il marito e il fratello sono quindi giunti in auto per riportarla a casa, anche con la forza. Un maresciallo dei Carabinieri e un agente di pubblica sicurezza, liberi dal servizio, si trovavano in un centro commerciale quando hanno sentito la donna gridare, mentre il marito e il fratello cercavano di trascinarla nel parcheggio per caricarla in auto e riportarla a Carpenedolo, in provincia di Brescia, dove abitava con il marito.

Intuita la situazione, sono intervenuti bloccando i due uomini. Sul posto sono subito arrivati anche i Carabinieri di Pompei. Rassicurata, la 26enne e' stata fatta medicare all'ospedale di Castellammare di Stabia, dove i medici le hanno riscontrato un trauma alla mano destra guaribile in 4 giorni. Subito dopo ha presentato denuncia, raccontando le traversie per la sua separazione, che i parenti non volevano accettare per motivi religiosi. Gli arrestati sono in attesa di rito direttissimo.

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