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Renzi a Pompei: "Italia in marcia non si è arresa al declino"

24 dicembre 2015 | 12.28
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(Infophoto)

"Indipendentemente dalle idee politiche e dalle opinioni, è bello che gli italiani possano sapere che l'Italia è in marcia, non si è fermata, non si è arresa al declino e che la stagione più bella deve ancora venire". Così il premier Matteo Renzi inaugurando a Pompei sei domus restaurate: "Facevamo notizia per i crolli, adesso facciamo notizia per i restauri". "Credo che l'Italia intera possa festeggiare questo bellissimo modo di farsi gli auguri di Natale", ha poi aggiunto. "L'augurio che faccio - ha detto poi - è quello di saper tornare a stupirsi e meravigliarsi di ciò che il Paese è e di combattere perché il bello possa vincere". E dopo gli ultimi eventi e con l'escalation terroristica, "Pompei è anche la risposta identitaria di un Paese come il nostro: loro vogliono distruggere quello che abbiamo, ma noi abbiamo cose che nutrono l'anima".

"L'Italia è nelle condizioni di dire basta con le opere incompiute e con le cose lasciate a metà. E' finalmente in grado di giocare per la potenza che questo luogo reclama e rivendica in tutto il mondo", ha affermato ancora Renzi sottolineando: "Se l'Italia smette di piangersi addosso è nelle condizioni di tornare a essere quello che il mondo si aspetta che sia, un Paese forte, leader, faro".

"Penso che quanto avvenuto a Pompei in questo ultimo anno e mezzo - ha affermato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, a Pompei assieme al premier - dimostri che quando in Italia sappiamo lavorare come una squadra vinciamo anche le sfide più difficili".

"Se mi guardo indietro, all'inizio di questa esperienza di governo - ha aggiunto il ministro dei Beni culturali - in tutti gli incontri internazionali o con i giornalisti il tema era: ce la farete a Pompei? Riuscirete a sollevare l'immagine negativa su cui i media si gettavano amplificandola? E' stato fatto un lavoro importante e silenzioso e ora i risultati stanno arrivando, non solo con le sei domus".

A questo lavoro, ha sottolineato Franceschini, "stiamo affiancando un lavoro altrettanto importante attorno all'area archeologica: uno straordinario attrattore deve avere attorno al sito archeologico strutture e trasporti efficienti. Su questo stiamo lavorando con la Regione e i Comuni interessati".

Ad accogliere Renzi e Franceschini il soprintendente Massimo Osanna, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano.

"E' un momento importante perché siamo a metà della strada - ha aggiunto Osanna - Chiudere il 2015 nel pieno fermento delle attività dei cantieri, avendo al tempo stesso ampliato l'offerta di visita al sito, è di grande auspicio per il futuro di Pompei. Il merito è del lavoro di squadra, qui abbiamo lavorato in armonia ognuno per le sue competenze".

"Ritengo che questo sia un grande successo per Pompei - ha concluso - in termini di opere concrete realizzate per il sito, ma anche per la Soprintendenza che ha raggiunto un modello di lavoro di alto livello, capace di far interagire in un programma interdisciplinare di confronti e studio, professionisti di varia provenienza, non dimenticando il coinvolgimento anche di prestigiose università e istituzioni italiane e straniere".

Gli edifici restaurati, già dalle ore 13 accessibili al pubblico, sono: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell'Efebo.

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