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Ponte Morandi, Possetti: "Indagini complesse speriamo in iter processuale veloce"

13 agosto 2020 | 12.05
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La portavoce Comitato Ricordo Vittime: "Non si può attendere un decennio per avere un esito processuale"

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(Afp)

"Noi speriamo ovviamente che, visto che l'indagine è stata molto complessa e precisa, ci sia una velocità maggiore nell'iter processuale. E' una tematica fondamentale". Lo dice all'Adnkronos la portavoce del Comitato in ricordo delle Vittime del Ponte Morandi Egle Possetti, a due anni dalla tragedia del Ponte Morandi di Genova.

Rispondendo sul tema processuale, su quello della giustizia e sul chiarimento delle responsabilità per il disastro di Genova, Possetti aggiunge: "Sono state indagini molto complesse, c'è stato il covid, altrimenti saremmo in dirittura d'arrivo per gli incidenti probatori. A dicembre partiranno ad oltranza le sedute per discutere il secondo incidente probatorio, anche di sabato per procedere più velocemente: ci saranno 40 quesiti cui i periti dovranno rispondere, su quali sono state le cause del crollo".

"Da parte nostra chiaramente speriamo in un processo breve - prosegue la portavoce - non vorremmo mai si arrivasse alla prescrizione anche se nel nostro caso, siccome l'evento è avvenuto prima della normativa sui tempi della prescrizione, noi non ricadremmo. E' chiaro che non si può attendere un decennio per avere un esito processuale, i tre gradi di giudizio. Non è accettabile. Devono esserci riforme perché certi appesantimenti e certe modalità siano ritoccate, nel rispetto della tutela degli imputati e di quanto previsto dalla Costituzione".

"Lo scopo del nostro comitato è il Parco della Memoria, un monumento alla memoria stessa: se non abbiamo quella commettiamo gli stessi errori, dice poi la portavoce in vista del secondo anniversario dalla tragedia, che verrà ricordata venerdì 14 agosto con una commemorazione alla quale parteciperanno i parenti delle vittime del disastro, soccorritori e autorità. Nell'occasione verrà inaugurata la Radura della Memoria, in ricordo delle 43 vittime.

La cerimonia si terrà in via Walter Fillak, sotto il nuovo ponte Genova San Giorgio, in una nuova area verde che diventerà parte del più ampio progetto del parco del ponte, che conterrà a sua volta il memoriale, progettato e pensato dall'architetto Stefano Boeri insieme ai familiari delle vittime. Nell'area sono state piantate 43 specie arboree, in ricordo delle vittime del Morandi.

"E' stato fatto un primo allestimento - aggiunge Possetti - con questi alberi che saranno poi interrati in modo definitivo in quello che sarà il Parco della Memoria. Il comune lo ha voluto per dare un primo segnale di quello che sarà poi il progetto futuro. Ne siamo contenti. Ci aspettiamo che tutto il progetto venga definito e speriamo ci sia lo stesso entusiasmo nel progettare il memoriale come per il ponte". "Abbiamo chiesto di fare la cerimonia lì e in quel punto arriveranno le tre fiaccolate previste per venerdì sera - adesso speriamo che, con il nuovo ponte partito e funzionante, si dia impeto alla costruzione del memoriale che prevede anche un grande progetto di riqualificazione". "Del progetto futuro - sottolinea Possetti - mi è piaciuta molto l'idea di aprire dei grandi affacci dal Memoriale verso una serra di biodiversità, con tutte le piante mediterranee. E' il ricordo che si affaccia alla vita e mi piace molto il messaggio".

"Speriamo che la giornata di venerdì sia un ricordo sincero e che tutti gli anni possa esserci questa commemorazione, con una presenza importante. Finché le persone si ricorderanno dei nostri cari non sarà dimenticato tutto. Non dobbiamo far calare l'attenzione", conclude.

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