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Popolare Bari, Di Maio: "Nessuna pietà per manager disonesti"

16 dicembre 2019 | 11.35
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Il leader politico 5S: "Il decreto approvato aiuta i risparmiatori, anche se vi diranno il contrario". Fonti pentastellate: forte irritazione per nomina Blandini commissario

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(AFP)

"Il decreto sulla Banca Popolare di Bari che abbiamo approvato ieri sera in Consiglio dei ministri aiuta solamente i risparmiatori, anche se vi diranno il contrario. Nel dettaglio: vengono salvati i risparmi dei cittadini onesti; non ci sarà nessuna pietà per i manager e gli amici degli amici che hanno ridotto così la banca; con questo decreto avviamo anche il processo che riguarda uno strumento già presente in tutta Europa: la banca pubblica degli investimenti". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio, leader politico M5S.

"La verità è che da quando il MoVimento 5 Stelle è al governo, le cose si fanno diversamente". E spiega che "al Consiglio dei ministri è arrivata una relazione della Banca d'Italia su tutti i controlli fatti negli ultimi anni sulla Popolare di Bari. Relazione su cui dovremo discutere ampiamente per verificare i controlli fatti e se si poteva fare di più". Il presidente del Consiglio, assicura Di Maio, ''solleciterà la Banca d'Italia e i commissari ad un’azione di responsabilità sui vecchi manager, quelli che hanno creato il buco di bilancio della Popolare di Bari, prestando soldi evidentemente ad amici degli amici, che poi non li hanno restituiti".

"L’altra buona notizia è che c'è l'impegno delle forze politiche, non appena partirà la commissione d’inchiesta sulle banche, di chiedere i nomi e i cognomi dei debitori che hanno creato il buco della Popolare di Bari. Non stiamo parlando degli imprenditori onesti di questo Paese ma dei 'prenditori' che prendono soldi grazie alle amicizie nelle banche e poi non li restituiscono. Tutto questo per noi è inaccettabile e vogliamo fare chiarezza".

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