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Prandelli: "Dopo l'eliminazione dal mondiale sono stato minacciato"

08 luglio 2014 | 17.39
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Le parole del tecnico dopo la presentazione ufficiale come allenatore del Galatasaray: "Mario Balotelli non è un campione, Rossi è stata la più grande delusione dal punto di vista umano". Sulle dimissioni: "Il progetto è fallito, giusto farsi da parte". Ma non vuole il paragone con Schettino: "Non sono scappato"

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Cesare Prandelli (Xinhua)

"Mario Balotelli ha grandi colpi ma non è un campione. Giuseppe Rossi è la più grande delusione dal punto di vista umano. Dopo l'eliminazione dal Mondiale ho ricevuto lettere di minacce". Sono le parole di Cesare Prandelli, come riferisce Sky Sport, dopo la presentazione ufficiale come nuovo allenatore del Galatasaray. Il tecnico si è dimesso dall'incarico di ct della Nazionale dopo la deludente spedizione ai Mondiali di Brasile 2014. "Il progetto tecnico è fallito ed era giusto farsi da parte", dice Prandelli.

Il paragone con Schettino - "Non sono scappato" dice Prandelli. "Dopo la partiita con l'Uruguay ho detto che un progetto tecnico era fallito, chi ha diretto il progetto deve accettare le conseguenze", dice l'ex ct azzurro, addolorato dai paragoni che lo hanno accostato a Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia.

"Non voglio fare il nome... Ma essere accostato a certe persone... Ho pensato ai familiari delle vittime che stanno ancora soffrendo", dice l'ex commissario tecnico. "Non è bello quando si ricevono minacce, si pensi ai familiari e alle persone che sono vicine... Quando si leggono certi articoli o si ascoltano trasmissioni, però, si può perdere la testa", dice. "In 4 anni -dice ripensando all'avventura da ct- ho ricevuto più di quanto ho meritato. In questo momento ricevo più di quello che merito...".

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