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Prato: controlli in 117 aziende, 221 lavoratori in nero e 71 denunce

01 aprile 2014 | 18.52
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Centodiciassette aziende controllate con 505 lavoratori, di cui ben 221 in nero: sono questi alcuni dei risultati conseguiti nel primo trimestre 2014 dai carabinieri per la Tutela del Lavoro nel corso dei controlli eseguiti a Prato. In particolare gli uomini del gruppo carabinieri Tutela del Lavoro di Roma, impiegati a supporto dei colleghi di Prato, hanno sviluppato una approfondita attività di controllo nell'ambito del ''Tavolo Nazionale per Prato''.

Particolarmente incisivi i controlli sul tessile, in larga misura di proprietà cinese: dei 221 lavoratori in nero 201 sono risultati extracomunitari e 62 irregolari. Per la presenza di manodopera in nero in percentuale superiore al 20% del totale della forza lavoro sono state sospese 40 attività imprenditoriali, e contestate sanzioni amministrative per 801.990 euro.

Numerose, inoltre, le violazioni al testo unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro, con ammende per un totale di circa 100mila euro. L'intera attività ha consentito di denunciare all'autorità giudiziaria 71 persone, di cui una arrestata per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I 70 deferiti a piede libero devono rispondere, a vario titolo, sia di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sia di gravi violazioni in materia di sicurezza: per questo in 13 casi si è provveduto al sequestro dell'intera unità produttiva, macchinari compresi, per evitare l'esposizione dei lavoratori a gravi pericoli.

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