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Premiate le idee vincitrici di “Sterminata Bellezza”

25 giugno 2014 | 17.31
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Due le sessioni del concorso ideato da Legambiente in collaborazione con Comieco, Symbola e Consiglio nazionale degli architetti:’’Generatori di sterminata bellezza’’ che premia processi territoriali già esistenti e ‘’Promotori di sterminata bellezza’’ che premia soggetti che propongono idee originali e innovative per affrontare i problemi legati al territorio creando nuova bellezza

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Un’aula polivalente ed ecosostenibile costruita dal Consorzio Legno Veneto per la scuola Sant’Ulderico di Schio, la campagna ‘’Duorm Carmè!’’ del comune di Caiazzo per la raccolta differenziata, l’associazione Voci di Scampia per le imprese culturali nel quartiere, la demolizione dell’ecomostro Monluè (ex albergo Mondiali Italia 90) da parte del comune di Milano con riqualificazione dell’area, i laboratori di riciclo creativo per giovani di Asia Benevento.

E poi il progetto di Italia greeters dell’associazione 6secondTo e il recupero dell’antica biblioteca del Convento dei Padri Cappuccini di Eboli da parte di Legambiente Circolo Silaris e della Comunità Francescana di Eboli. Sono le esperienze e le idee vincitrici del premio “Sterminata bellezza”, il concorso ideato da Legambiente in collaborazione con Comieco, Symbola e Consiglio nazionale degli architetti. I vincitori sono stati premiati oggi presso l’Università degli Studi di Camerino, in provincia di Macerata, nell’ambito della seconda edizione del Festival Soft Economy promosso dalla Fondazione Symbola.

Due le sessioni del concorso: ’’Generatori di sterminata bellezza’’ che premia processi territoriali già esistenti e ‘’Promotori di sterminata bellezza’’ che premia soggetti che propongono idee originali e innovative per affrontare i problemi legati al territorio creando nuova bellezza. Ogni sessione comprende tre ambiti, gesti, luoghi, oggetti, tutti e tre premiati con un vincitore.

Per la sessione dei “Generatori” il primo premio ‘oggetti’ va al Consorzio Legno Veneto per ‘’Una scuola con le radici’’, aula polivalente della scuola di Sant’Ulderico frazione di Schio, costruita secondo i criteri della sostenibilità, della tracciabilità e del risparmio energetico. Il Comune di Caiazzo si aggiudica, invece, il primo premio ‘bellezza dei gesti’ per la campagna ‘’Duorm Carmè!’’: ogni giorno, alle quattro del mattino, i cittadini che non hanno differenziato correttamente i rifiuti domestici vengono svegliati dagli operatori ecologici per spiegare loro come farla.

Il primo premio ‘bellezza dei luoghi’ va al Comune di Milano per la demolizione dell’ecomostro Monluè e la connessa riqualificazione dell’area restituita alla vocazione agricola e sottratta così al degrado. Merito dell’accordo fra comune e società proprietaria dell’ex albergo che si è fatta carico della demolizione e del processo di coinvolgimento dei soggetti della società civile per costruire un altro modello di sviluppo del territorio.

Premio speciale ‘bellezza’ all’associazione Vo.di.Sca (Voci di Scampia) per ‘’Fattorie Vodisca’’, un’area di 5 ettari destinata a bambini con disabilità, che si inserisce in un progetto più ampio di rilancio del quartiere napoletano attraverso imprese culturali e una rete civica per favorire l’occupazione giovanile.

Per la sessione “Promotori”, il primo premio ‘bellezza degli oggetti’ va a Asia Benevento per ‘’Riciclamento-Riciclo in fantasia’’ pensato per formare giovani, soprattutto appartenenti a fasce deboli e svantaggiate, alla produzione di elementi di arredo di design con l’utilizzo di materiali di scarto.

All’associazione culturale 6secondsTo va, invece, il primo premio ‘bellezza dei gesti’ per ‘’Italian greeters: interazione urbana tra residenti e visitatori’’, declinazione italiana del progetto internazionale di accoglienza turistica non convenzionale Greeters che vede gruppi locali di cittadini trasformarsi in guide turistiche per far scoprire le città fuori dai percorsi tradizionali.

Infine, il premio ‘bellezza dei luoghi’ a Legambiente Circolo Silaris e la Comunità Francescana di Eboli per il recupero, la valorizzazione e la promozione dell’antica biblioteca del Convento dei Padri Cappuccini di Eboli. Dal 2012 ad oggi è stato possibile inventariare alcune migliaia dei 13mila antichi volumi della biblioteca che giacevano abbandonati e bonificare i locali in cui è conservato il patrimonio librario e aprendo al pubblico la visita a questo luogo.

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