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Prete ucciso in Francia, Sgarbi scrive al Papa: "La chiesa deve reagire"

27 luglio 2016 | 12.16
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

"Onoriamo i nostri morti. La chiesa deve combattere per la pace". E' il titolo della "lettera a Francesco" che Vittorio Sgarbi ha scritto a papa Bergoglio dopo l'attacco Is in Normandia, in cui è stato barbaramente ucciso padre Jacques Hamel.

"Il papa ha manifestato dolore e orrore. Ma non basta. La chiesa deve alzare la testa. I cristiani devono reagire" dice Sgarbi. "Il papa non può soltanto pregare - sottolinea - deve agire. Innalzare il simbolo della fede, e consacrare padre Jacques santo. Santo subito, nella più piena imitazione di Cristo. E trasformare, come comunque farà la fede popolare, la chiesa di quel prete, la parrocchia di Saint Etienne de Rouvray, in un santuario, meta di pellegrinaggio".

Il critico d'arte cita il libro dell'Ecclesiaste della Bibbia, tra cui il versetto in cui si legge che c'è "un tempo per la guerra e un tempo per la pace". "Francesco lo sa - scrive Sgarbi - questo è il tempo della guerra. Onoriamo i nostri morti. Francesco proclami santo il suo soldato Jacques. Un cristiano, un prete, un martire. Riconosca il giusto davanti al mondo. La chiesa deve combattere per la pace. Non invocarla inerte".

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