cerca CERCA
Mercoledì 17 Agosto 2022
Aggiornato: 08:20
Temi caldi

Moda

Prima alla Scala, tutti i look indimenticabili

05 dicembre 2019 | 15.28
LETTURA: 4 minuti

alternate text
Alcuni dei look indimenticabili sfoggiati alla Scala per la prima. Da sinistra Daniela Santanché nel 2015, Sylvia Mantella in Dolce&Gabbana nel 2018 e Marina Ripa di Meana nel 1998 (Fotogramma)

La gara di eleganza scatterà tra poco più di 48 ore, quando le signore delle grandi famiglie milanesi, star e dive dello star system si affronteranno a colpi di abiti da gran sera, scollature, acconciature elaborate, gioielli e pellicce per guadagnarsi la palma di 'meglio vestita' alla prima alla Scala. Regola aurea: sorprendere senza esagerare. E soprattutto dimenticare il detto 'less is more'. In oltre 50 anni, alla prima scaligera, che quest'anno aprirà la stagione con la 'Tosca' di Puccini, di passi falsi e look sensazionali se ne sono visti parecchi. E se c'è chi preferisce essere chic 'cum judicio', come le sorelle Borromeo, sempre senza sbavature, c'è chi preferisce rompere la tradizione e presentarsi con mise decisamente sopra le righe.

Indimenticabile il look 'natalizio' sfoggiato da Daniela Santanchè, che quattro anni fa viene bersagliata dai fotografi (e dai social) grazie al suo total green: gonna in raso, camicia, pellicciotto e papillon. Per certi versi un successo. E lo stesso può dirsi della filantropa canadese Sylvia Mantella, che l'anno scorso, alla prima di 'Attila', spiazza tutti con il suo scenografico abito locandina firmato Dolce&Gabbana. Del resto, il foyer del Piermarini di eccessi e sobrietà ne ha visti sfilare parecchi nel corso del tempo. E se negli anni '50 a dettare stile sono le decane dell'alta sartoria italiana come Gigliola Curiel, che con le sue stoffe veste tutta la Milano bene, lo stesso può dirsi di Biki, al secolo Elvira Leonardi Bouyeur che contribuisce a rendere Maria Callas una diva glamour.

Alla Scala pellicce e gioielli non mancano mai. Anzi, per anni vanno a braccetto. Che dire di Liz Taylor e Richard Burton? Correva l'anno 1972. Lei, indimenticabile in total white con turbante, pelliccia di volpe bianca e una cascata di perle. Lui magnetico ma senza effetti speciali con giacca e lupetto in maglia. Carla Fracci, invece, che da qualche anno opta per il rigore del bianco vaniglia, negli anni '60 non ha mai disegnato abitini con volant e scollo a barchetta. Ai piedi, ça va sans dire, delle ballerine della stessa tinta. E poi Renata Tebaldi, grande rivale di Maria Callas, che con le sue pellicce al polpaccio e invidiabili spille gioiello appuntante sul tailleur fa scorrere fiumi di inchiostro.

Per gli eccessi si devono però mettere in soffitta guanti lunghi di raso e crinoline e fare un tuffo negli anni '90. E' il 1998 quando a far vibrare i taccuini dei cronisti è l'indimenticabile blitz di Marina Ripa di Meana, che si presenta davanti al teatro col seno al vento e la scritta blu di vernice: 'No Fur'. Tra le habitué di quegli anni spicca anche Valeria Marini, che ancora oggi per la prima non disdegna abiti a sirena, nude look, gioielli e fiumi di pizzo.

Ma kimono, strascichi, tripudi di pizzo e di nero e smoking d'ordinanza (per lui) al Piermarini non sono mai mancati. Come nel 2016, quando alla prima di 'Madama Butterfly', gli invitati fanno a gara a colpi di mise eccentriche. Alcune decisamente vistose, come il lungo mantello rosso indossato da Alfonso Signorini sopra lo smoking, che ruba la scena a signore impellicciate e fasciate in abiti da sera. Nel foyer nessuna mise poteva reggere il paragone.

Tra i look più eleganti di quell'anno si ricorda poi quello di Roberto Bolle in smoking total black firmato Dolce&Gabbana, ma anche negli anni, lo smoking del sindaco di Milano Giuseppe Sala, i look di Diana Bracco, spesso con perle e in Valentino, e la moglie del sovrintendente uscente Alexander Pereira, Daniela de Sousa, di mestiere stilista. Quest'anno per lei sarà l'ultima prima da 'Lady Scala' ma la sua massima sarebbe da appuntare: "Alla Scala bisogna mettere qualcosa che parli di noi" ripeteva qualche anno fa. E con ragione. Chissà cosa vorranno dirci, quest'anno, tutte le altre invitate.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza