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Prima dedica uno speciale alla sostenibilità

12 gennaio 2021 | 09.28
LETTURA: 4 minuti

Filo conduttore i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. In più 186 pagine di testimonianze, racconti, storie, informazioni per interpretare il concetto di sostenibilità attraverso i suoi protagonisti più autorevoli, le aziende più impegnate, i media specializzati. Lo speciale è allegato al numero in edicola a Milano da domani martedì 12 gennaio, a Roma da mercoledì 13 e a seguire nel resto d'Italia, e disponibile in digitale.

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Prima dedica al tema della sostenibilità uno speciale, allegato al numero in edicola a Milano da domani martedì 12 gennaio, a Roma da mercoledì 13 e a seguire nel resto d'Italia, e disponibile in digitale. Il filo conduttore: i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile. E 186 pagine di testimonianze, racconti, storie, informazioni per interpretare il concetto di sostenibilità attraverso i suoi protagonisti più autorevoli, le aziende più impegnate, i media specializzati.

Ad aprire le riflessioni è Enrico Giovannini, portavoce di Asvis, 'alleanza’ che l’Onu ha definito "un unicum a livello internazionale”. Per Giovannini “lo sviluppo è sostenibile se la soddisfazione dei bisogni della generazione attuale non pregiudica a quelle future di poter realizzare i propri”. L’Alleanza "è un corpo vivo e multiforme, riunisce molte organizzazioni che lottano per raggiungere gli stessi obiettivi e le mobilita sui contenuti, per sollecitare il cambiamento". E la mobilitazione proposta dall'Asvis prevede di "coinvolgere i sindacati sulla trasformazione del sistema produttivo alla luce dell’Agenda 2030", sollecitare "una discussione sulla giusta transizione e portare le associazioni degli imprenditori a impegnarsi sui temi dello sviluppo sostenibile".

Quanto alle proposte ASviS, "abbiamo sollecitato il governo a dare alla sostenibilità un sistema di governance, che sposi la coerenza delle politiche con una visione di medio-lungo termine. Abbiamo fatto raccomandazioni, proposto di creare un Istituto di studi sul futuro e una programmazione strategica. Il primo governo Conte ci ha risposto che non era un tema interessante. Vediamo se questo ne comprenderà l’importanza".

Con quella a Giovannini, altre due interviste che disegnano l’oggi ma soprattutto il domani, con una particolare attenzione ai giovani. Fabrizio Barca, per il quale “sostenibilità significa lavorare affinché le prossime generazioni possano godere di una libertà sostanziale non inferiore alla nostra", ed Ermete Realacci che descrive un’Italia “campione nell’economia circolare”, oltre che “al primo posto nel mondo come influenza culturale complessiva”, da qui dovrebbe partire il Green Deal.

Un’Italia positiva è quella che racconta anche Adriana Nepote, assessora di Mantova all’università e all’innovazione, che in cinque anni si è aggiudicata 92 milioni di euro di fondi europei, da reinvestire nel green e nella digitalizzazione. Sostenibilità significa anche parlare di donne, per una Rai 'en rose', e dei giovani organizzatori degli Stati Generazionali, che chiedono al governo di guardare il loro Piano per il futuro.

Significa approfondire come la moda stia cambiando 'stile’, con le parole di Marina Spadafora: “Si stima che chi non investe in responsabilità sociale, in sostenibilità va incontro a una perdita del 30 per cento del fatturato. Ma è un percorso da fare in maniera seria e continuativa”, dice Spadafora. E Brunello Cucinelli: “Chi lavora con me conosce la mia filosofia. Cerchiamo di non sprecare l’acqua o di riutilizzarla, di non usare inquinanti, di coltivare piante con metodi naturali. Non può essere un’utopia perché siamo quotati in Borsa. Per essere credibile devi essere vero”.

Sostenibilità è anche indagare sulla nuova strada, più green e meno inquinante, imboccata dall’automotive e indagare nel mondo food. Le aziende si raccontano nella sezione 'Storie' con testimonianze dai settori più diversi: banche, finanza e assicurazioni (Cdp, Intesa, Generali), energia (Enel, Edison, Acea, Terna), tlc (Vodafone, Fastweb), alimentari (Pizzi Osvaldo & C., Generale Conserve), tempo libero (Philip Morris, Sisal), trasporti (Aci, Bmw, Ferrovie dello Stato), servizi (Edenred).

Trattandosi di uno speciale di Prima, non mancano pubblicità, marketing e media. L’impact advisor Paolo Iabichino spiega perché “la sostenibilità è fondamentale per stare oggi sul mercato”: “Il gioco si fa duro e c’è una sorta di selezione naturale. Una cosa è comprare una marca per le sue qualità funzionali e per come è rappresentata e si rappresenta; altra cosa è 'volerla’ perché ti assomiglia. Così diventa una tua bandiera”. Mentre Reputation Science testimonia come “il tema della sostenibilità sul web è una massa in continuo movimento”.

Infine, l’informazione con le testate nazionali, siti, supplementi, podcast a testimonianza di come la sostenibilità ha superato la barriera degli specialisti per dilagare nelle praterie generaliste.

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