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'Rising Star'

Prima di Michelle, ecco l'altra donna che Obama voleva sposare

03 maggio 2017 | 18.48
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(Afp)

Prima di Michelle, Barack Obama aveva chiesto in matrimonio un'altra donna, un'antropologa di origine olandese e giapponese. A raccontarlo è "Rising Star", una nuova biografia che intreccia questa vicenda con le ambizioni politiche del futuro capo della Casa Bianca e il suo passaggio da una identità multiculturale a quella afroamericana.

L'altra donna, racconta il biografo David Garrow, era Sheila Miyoshi Jager, esperta di Corea oggi docente all'Oberlin college. Sheila e Barack si innamorarono nel 1986 a Chicago, lui aveva 24 anni, lei 22. Andarono a vivere insieme e lui la chiese in moglie. Ma i genitori di Sheila pensavano che erano troppo giovani. E intanto Obama diventava sempre più consapevole della sua ambizione politica. "Ricordo molto bene quando accadde questa trasformazione, nel 1987, lui cominciò a pensare che voleva diventare presidente", ha raccontato la Jager nel libro.

Ma questa consapevolezza politica si univa al problema identitario di Obama. "Le discussioni sul matrimonio si trascinavano", ricorda lei, spiegando che su questo pesava "il tormento sulla questione centrale della sua vita... la razza e l'identità". L'ambizione di Obama, sostiene Garrow, "era collegata con l'acuta consapevolezza che per perseguirla doveva identificarsi pienamente come afroamericano". E per un politico afroamericano, nota il libro, una moglie non afroamericana non era l'ideale.

Quando Obama lasciò Chicago per andare a studiare ad Harvard nel 1988 la loro relazione era già in difficoltà, ma lui chiese di nuovo a Sheila di sposarlo. Penso fu "più per un senso di disperazione per la nostra separazione che per una vera fiducia nel nostro futuro", nota la Jager, che comunque era decisa a proseguire i suoi studi a Seul. Poi Obama incontrò Michelle Robinson durante uno stage in uno studio di avvocati nell'estate del 1989. E sappiamo tutti come è andata.

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