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Prime condanne per reato di tortura in Italia: 20 anni ciascuno a tre trafficanti di esseri umani

28 maggio 2020 | 20.57
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La decisione del gup di Messina. Ad accusarli erano state le stesse vittime che hanno raccontato di essere state torturate e picchiate selvaggiamente

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(Afp)

Prime condanne per il reato di tortura in Italia. Il gup di Messina ha condannato tre uomini a venti anni ciascuno con l’accusa di sequestro di persona, tratta di esseri umani e tortura.

I tre avrebbero trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l'Italia. I migranti avevano raccontato di essere stati torturati, picchiati e di aver visto morire compagni di prigionia. I tre, come hanno appurato gli inquirenti, avrebbero gestito per conto di una organizzazione criminale un campo di prigionia a Zawyia, in Libia, dove i profughi pronti a partire per l'Italia venivano tenuti sotto sequestro e rilasciati solo dopo il pagamento di un riscatto.

Condannati Mohammed Condé, detto Suarez, originario della Guinea, 27 anni, Hameda Ahmed, egiziano, 26 anni e Mahmoud Ashuia, egiziano, 24 anni. Ad accusarli erano state le stesse vittime che hanno raccontato di essere state torturate e picchiate selvaggiamente. I fermi erano stati emessi un anno fa dalla Procura di Palermo, dal Procuratore Franco Lo Voi e dal pm Geri Ferrara che ha coordinato l’inchiesta. Oggi le condanne per tortura.

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