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Cinema: lunedì primo ciak per 'La pazza gioia' di Paolo Virzì

12 maggio 2015 | 18.55
LETTURA: 3 minuti

Iniziano lunedì 18 maggio a Roma le riprese del nuovo film del regista toscano, scritto con Francesca Archibugi. Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti interpretano Beatrice e Donatella, due pazienti psichiatriche con storie molto diverse, ma entrambe con vicissitudini giudiziarie. Si gira per otto settimane tra la Toscana e Roma.

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Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì (Foto Infophoto)

Iniziano lunedì 18 maggio a Roma le riprese di 'La pazza gioia', il nuovo film di Paolo Virzì. Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti interpretano Beatrice e Donatella, due pazienti psichiatriche con storie molto diverse, ma entrambe con vicissitudini giudiziarie. Il film racconta la loro imprevedibile amicizia nata all’interno di una comunità d’accoglienza, che porterà ad una fuga avventurosa e toccante, alla ricerca di un po’ di gioia in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani.

Scritto da Paolo Virzì con Francesca Archibugi, 'La pazza gioia' è prodotto da Marco Belardi per Lotus Production con Rai Cinema e uscirà nelle sale italiane nel 2016 distribuito da 01 Distribution. Le riprese si svolgeranno tra la Toscana e Roma per otto settimane. "Sono molto eccitato da questa nuova impresa, da questa storia di pazzia, di desiderio di libertà e di amore -dice il regista- scritta insieme a Francesca tra risate e lucciconi, che ci ha spinto a perlustrare i luoghi più diversi dove ci si prende cura dei disturbi psichici, a volte con percorsi di terapia ottimistici, o più spesso sbrigativamente con la custodia e la restrizione".

Con questo film avventuroso, "in bilico tra ironia e dramma, esploriamo il confine labile tra sanità e insanità mentale -prosegue Virzì- immergendoci nel cuore di esistenze condannate allo stigma sociale della follia e della pericolosità, e provando ad osservare, attraverso quel loro sguardo ritenuto strano, di donne imperfette, la fragilità, la miseria e a volte anche la ferocia delle nostre esistenze ritenute normali".

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