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Primo Maggio, Barachini: "Basta esternalizzazioni grandi eventi in diretta"

05 maggio 2021 | 21.38
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Il presidente della Commissione Vigilanza Rai: "La gestione del Concertone è stata confusa e maldestra"

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(Fotogramma)

Basta esternalizzazioni dei grandi eventi in diretta sulla Rai. E' questo il senso delle parole pronunciate dal presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini, durante l'audizione del direttore di Rai3 Franco Di Mare sul caso Fedez-Primo Maggio.

"La gestione delle responsabilità e dell’organizzazione complessiva del Concertone del Primo Maggio è stata confusa e maldestra - ha osservato Barachini -. Quanto accaduto ha reso evidenti i problemi che possono derivare dall’eccessiva esternalizzazione delle produzioni da parte della Rai. L’offerta radiotelevisiva dell’Azienda, infatti - ha argomentato - deve rispondere puntualmente agli obblighi del contratto di servizio e, pertanto, la Rai non può sottrarsi dall’esercitare sulle proprie trasmissioni una supervisione editoriale, che deve essere molto accurata quando si tratta di eventi, che hanno particolare rilevanza per la società e grande risonanza mediatica. In questi casi la Rai non può limitarsi ad 'acquistare e mandare in onda', ma deve essere coinvolta nelle scelte decisionali su ospiti e contenuti nel rispetto della missione del contratto di servizio. La responsabilità finale, infatti, ricade sempre, di fatto, sull’Azienda concessionaria".

"Ecco perché - ha annunciato Barachini - ho intenzione di proporre, nella prossima seduta della Commissione di Vigilanza, l’adozione di un atto di indirizzo che chieda alla Rai di non appaltare in futuro a società esterne la produzione e l’organizzazione di eventi di rilievo come il Concerto del Primo Maggio, che necessitano l’assunzione di una responsabilità editoriale in quanto hanno un impatto fondamentale per l’adempimento del contratto di servizio. Tali eventi devono essere prodotti in proprio dal servizio pubblico anche contribuendo in questo modo ad una ottimizzazione delle spese per la realizzazione degli stessi. In questa direzione vanno peraltro precedenti risoluzioni della Commissione e atti di indirizzo sul rapporto tra il Servizio Pubblico, agenti e società di produzione che Rai deve ancora accogliere e applicare pienamente"

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