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Procuratore Milano: "Sentire Salvini? Assolutamente no"

16 luglio 2019 | 13.03
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Per Francesco Greco "le indagini sono complesse, lunghe, laboriose e internazionali". "No comment" sull'avvocato Meranda

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(Fotogramma)

"Assolutamente no". E' la risposta secca che arriva dal procuratore capo di Milano Francesco Greco a chi gli chiede se avranno la necessità di sentire il vicepremier Matteo Salvini nell'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega. Le "indagini sono complesse, lunghe, laboriose e internazionali" spiega ancora Greco. Poi lascia intendere che per oggi "non è previsto nulla", ossia non dovrebbero esserci ulteriori interrogatori all'indomani di quello di Gianluca Savoini, indagato per corruzione internazionale.

Il procuratore rimarca più volte che si tratta di un'indagine complessa e anche sull'ipotesi di eventuali rogatorie, sottolineando che la traduzione in russo richiede tempo, quindi l'indagine proseguirà con tempistiche non così rapide. Dopo l'interrogatorio di ieri di Savoini, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, oggi i pm titolari dell'inchiesta non dovrebbero sentire altre persone coinvolte nell'indagine.

Quanto a Gianluca Meranda, l'avvocato autore della lettera a Repubblica, se per la stampa la procura di Milano sembra interessata a effettuare accertamenti sul suo conto per capire se sia davvero lui il "secondo uomo" presente lo scorso ottobre con Savoini alla presunta trattativa sulla compravendita di petrolio all'Hotel Metropol di Mosca, il capo della procura milanese preferisce non rispondere. "No comment" è la replica a chi gli chiede se Meranda verrà sentito, e in che veste ossia come indagato o persona informata sui fatti, dai pm titolari dell'inchiesta milanese sui presunti fondo russi destinati a sostenere la Lega.

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