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Produzione tedesca ridotta per Ford, Audi e Daimler per la carenza di chip

18 gennaio 2021 | 19.16
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Ford Motor, Daimler ed Audi sono le Case automobilistiche che si stanno aggiungendo a Volkswagen nel ridurre la produzione di auto negli stabilimenti in Germania a causa della carenza globale di semiconduttori. Ford lascerà inattivo il suo impianto a Saarlouis, dove viene realizzata la Focus, per un mese dal 18 gennaio al 19 febbraio.

«Quando riprenderemo la produzione, la nostra priorità sarà costruire veicoli che sono già stati ordinati dai clienti» ha dichiarato Ford in un comunicato. Audi metterà i lavoratori delle fabbriche di Ingolstadt e Neckarsulm a lavorare con orari ridotti fino al 29 gennaio. Il rallentamento nella produzione interesserà i modelli A4 e A5, mentre l'interruzione non avrà alcun impatto sull'assemblaggio di Q2 e A3 ad Ingolstadt e sule linee di A6, A7, A8, R8 ed e-tron GT a Neckarsulm. A causa dei colli di bottiglia nelle forniture di semiconduttori, Audi sta anche riducendo temporaneamente i turni nello stabilimento di San Jose Chiapa in Messico.

Infine Daimler sta tagliando la produzione Mercedes, ma ha dichiarato che darà la priorità alla produzione delle auto elettriche e di veicoli ad alto margine, come la Classe S. L'azienda ridurrà la produzione negli stabilimenti di auto compatte a Rastatt e Brema in Germania ed a Kecskemet in Ungheria. La scorsa settimana Volkswagen ha dichiarato che avrebbe tagliato la produzione dei modelli Tiguan, Touran e Seat Tarraco nello stabilimento di Wolfsburg, oltre a ridurre per due settimane i turni nella fabbrica di Emden dove viene costruita la Passat.

A salvarsi per ora è BMW, che ha dichiarato di non essere finora stata toccata dalla carenza di microchip. Anche i fornitori sono stati colpiti dalla carenza di componenti. Bosch, Continental ed Hella hanno affermato che la fornitura alle Case automobilistiche di parti che utilizzano semiconduttori è stata ridotta. I produttori di microchip affermano che responsabili dei colli di bottiglia nelle forniture sono in parte le Case automobilistiche.

«Alcuni clienti hanno ordinato troppo tardi, motivo per il quale non stiamo tenendo il passo con le consegne in alcune aree. Ci vogliono tre mesi o più dalla produzione di microchip complessi alla consegna» ha dichiarato un portavoce del produttore olandese NXP. I ritardi negli ordinativi da parte delle Case è una conseguenza delle chiusure per i lockdown dovuti alla pandemia: le aziende hanno ridotto o interrotto del tutto gli ordini di microchip quando le fabbriche sono rimaste inattive. Ora l'industria dell'auto sta mostrando segni di ripresa, ma i produttori di auto ed i fornitori devono fare i conti con giganti dell'IT come Apple e Samsung che hanno invece aumentato i propri ordini di semiconduttori, portando ai ritardi negli approvvigionamenti.

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