cerca CERCA
Lunedì 05 Dicembre 2022
Aggiornato: 14:25
Temi caldi

Ucraina: proseguono gli scontri nell'est dopo fallimento riunione Minsk

01 febbraio 2015 | 14.48
LETTURA: 3 minuti

Nuovi attacchi dopo il fallimento della riunione di sabato a Minsk a cui hanno preso parte rappresentanti ucraini, separatisti, russi e dell'Osce. I ribelli hanno minacciato una guerra a tutto campo se Poroshenko non dichiarerà un cessate il fuoco unilaterale

alternate text
(Xinhua)

Prosegue la guerra nell'est dell'Ucraina dopo il fallimento della riunione di sabato a Minsk del gruppo di contatto. Nelle ultime 24 ore sono rimasti uccisi 13 militari ucraini e altri 20 sono stati feriti, ha reso noto il portavoce della difesa Volodymir Polyovy.

Almeno sette civili sono morti negli scontri a Debaltseve, la città fantasma assediata dalle forze separatiste. Alla riunione di sabato, durata oltre quattro ore, hanno preso parte rappresentanti di Ucraina, separatisti, Russia e Osce.

La Serbia, presidente di turno dell'Osce, ha reso noto che a bloccare i negoziati sono stati gli inviati delle regioni separatiste di Luhansk e Donetsk. "Non erano neanche pronti a discutere l'attuazione di un cessate il fuoco e del ritiro dei mezzi pesanti", ha denunciato. L'inviato di Kiev, l'ex presidente Leonid Kuchma, ha aggiunto che i separatisti hanno minacciato una guerra a tutto campo se Petro Poroshenko non dichiarerà un cessate il fuoco unilaterale.

Intanto Donetsk circondata dalla guerra riunisce i movimenti indipendentisti di tutto il mondo . Dal Texas alle Fiandre e Venezia. Il 'ministro degli Esteri' della repubblica popolare Aleksandr Kofman ha contattato i diversi movimenti attivi ovunque, invitando i loro leader a una grande conferenza fra questo mese e il prossimo, se le condizioni della sicurezza lo consentiranno, per lanciare una 'Lega dei Nuovi Stati' che, dice, rappresenterebbe "il dieci per cento del territorio mondiale, il 15 per cento della popolazione globale, il sette per cento del suo pil".

In un'intervista all'emittente televisiva di Donetsk 'Oplot TV', l'ex imprenditore di 37 anni elenca "Texas, Fiandre, Venezia, Boemia, Paesi baschi, Catalogna: abbiamo già stabilito contatti con 18 territori". In carica dallo scorso novembre, precisa: "Invitiamo ad aderire alla nostra unione tutti i territori che in questo momento vogliono l'indipendenza ma che non hanno ancora lo status di Paese sovrano, a partire dal Texas, dove ci sono attivisti che combattono per l'indipendenza".

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza