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Protesi mioelettrica a soli 22 mesi, eccezionale intervento a Torino

04 luglio 2017 | 15.17
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Il bimbo e la sua protesi - Officina ortopedica Maria Adelaide

Una mini protesi mioelettrica per un piccolo paziente di soli 22 mesi. L'intervento 'al limite' è stato eseguito, lo scorso 23 maggio, dall'Officina ortopedica Maria Adelaide di Torino. Le operazioni di chirurgia protesica in età pediatrica sono infatti molto rare, non raggiungono nemmeno l'1% del totale. Il bimbo era nato senza l'avambraccio sinistro, a causa di una malformazione congenita.

La protesi realizzata a Torino è un dispositivo che sfrutta le deboli correnti bioelettriche generate dall'attività muscolare: queste, opportunamente amplificate e integrate, possono agire su un interruttore e chiudere un circuito, permettendo di avviare un micromotore che mette in azione l'apparecchiatura.

A 2 anni Filippo ha potuto sostituire la protesi estetica con un apparecchio in grado di rispondere ai suoi comandi, permettendogli di migliorare notevolmente lo sviluppo motorio, sottolineano i medici. Per eseguire un movimento come l'apertura della mano, il paziente contrae una fascia muscolare sulla quale è posto un elettrodo che trasforma la volontà di muoversi in comando elettronico.

Tutto funziona correttamente se viene attivato un muscolo per volta, altrimenti il sistema di controllo si trova a dover eseguire due ordini contrastanti. Per questo motivo - spiegano gli esperti - è importante applicare la protesi in età così giovane in modo da consentire al paziente di allenare la risposta cognitiva alla sollecitazione della zona amputata. Filippo sta reagendo in modo positivo alla protesi e sta cercando, gradualmente, di impararne il corretto utilizzo.

Non è stato un percorso semplice. I genitori di Filippo prima di entrare in contatto con l'Officina ortopedica Maria Adelaide hanno avuto difficoltà a individuare una struttura che proponesse loro una protesi con questa tecnologia, visto che l'installazione di protesi mioelettriche su pazienti in età pediatrica in Italia è ancora quasi inesistente.

Il costo dell'apparecchiatura biomedica, 13.000 euro, è stato interamente coperto dal Ssn: la protesi, il cui invaso dovrà essere sostituito dopo i primi sei mesi, dovrà poi essere modificata in modo progressivo con la crescita di Filippo.

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