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Psichiatria: 250.000 italiani con schizofrenia, taglia fino a 22 anni di vita

25 febbraio 2015 | 11.59
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In Europa questa grave psicosi riguarda circa 3,5 milioni di persone e nel mondo 24 mln, con una riduzione dell'aspettativa di vita che va da 10 a 22,5 anni

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Sono 250 mila gli italiani colpiti dalla schizofrenia. In Europa questa grave psicosi riguarda circa 3,5 milioni di persone e nel mondo 24 mln, con una riduzione dell'aspettativa di vita che va da 10 a 22,5 anni. Sui numeri della malattia, e sulle strategie da adottare per aiutare chi ne soffre, si sono confrontati i vertici della psichiatria italiana durante un simposio che si è svolto a Milano nell'ambito del 19esimo congresso della Sopsi (Società italiana di psicopatologia).

Il progetto 'Benessere in psichiatria' che dà il titolo all'incontro, realizzato con il supporto non condizionato di 'Takeda Italia', "è un'iniziativa scientifico-culturale rivolta agli specialisti italiani - spiega Emilio Sacchetti, presidente della Società italiana di psichiatria (Sip), ordinario di psichiatria all'università degli Studi di Brescia - che mira ad identificare strumenti teorici e operativi per definire e perseguire la 'science of well-being' come standard e meta terapeutica".

"Il primo passo è un'indagine conoscitiva nell'ottica dell'attività dello psichiatra -prosegue- Il progetto prende il via online sul sito www.benessereinpsichiatria.it, con l'obiettivo di superare il concetto di remissione sintomatologica e recupero funzionale, in favore di un approccio integrato alla salute globale della disabilità in generale e allo stigma". Gli elementi chiave per fare centro sono "l'impiego di farmaci più maneggevoli ed efficaci, la maggior attenzione allo stato di benessere psicofisico e l'educazione agli stili di vita salutari".

"La schizofrenia è tra le prime 10 patologie a più alto impatto di disabilità sociale - sottolinea Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze all'ospedale Fatebenefratelli di Milano - Insorge frequentemente nell'adolescenza, tra i 16 e 18 anni, ed è caratterizzata da vulnerabilità genetica ai fattori ambientali quali abuso di stupefacenti e alcol, disagio sociale e immigrazione. Nelle aree urbane la prevalenza dei disturbi psicotici è aumentata. Nascere e vivere fino a 13 anni in ambienti metropolitani aumenta infatti il rischio di schizofrenia", avverte lo specialista.

Benessere globale nuovo target di cura

"Intercorre ancora troppo tempo tra la comparsa dei sintomi e la possibilità di ricevere cure e si corre il rischio di arrivare troppo tardi", prosegue Mencacci. "Fondamentali sono quindi il riconoscimento precoce e i trattamenti pedagogico, psicoterapico e farmacologico, in modo da monitorare sia l'evoluzione della persona sia l'evoluzione della malattia. Perché agendo subito si minimizzano le conseguenze". Il benessere globale, dunque, è il nuovo target di cura.

"Siamo orgogliosi di aver potuto offrire il nostro supporto incondizionato a questo importante evento che riunisce i più autorevoli esperti della psichiatria - coommenta Michele Blasco, Medical & Regulatory Director di Takeda Italia - e di poter contribuire anche ad un progetto altamente innovativo come 'Benessere in psichiatria'. In particolare, questo evento rappresenta il contesto più adeguato per annunciare che abbiamo deciso di rivolgere il nostro impegno anche nell'area del sistema nervoso centrale attraverso la ricerca attiva di nuovi approcci terapeutici atti ad aiutare i pazienti che soffrono o sono a rischio di patologie dal forte impatto fisico ed emotivo come le malattie psichiatriche e neurodegenerative".

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