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Psicologia: Renzi cerebrale ma con guizzo che spiazza, l'analisi del volto

26 febbraio 2014 | 17.06
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Milano, 26 feb. (Adnkronos Salute) - La fronte è appiattita, segno di una razionalità che quando serve sa frenare l'esuberanza. Ma il mento è 'mercuriale', tipico di chi "arriva prima", sa cambiare idea per correggere la rotta e "ti spiazza con la velocità". Per lo psicologo Francesco Padrini, esperto di linguaggio del corpo, il volto di Matteo Renzi descrive "una persona prevalentemente cerebrale e dedita all'elaborazione mentale - analizza l'esperto sentito dall'Adnkronos Salute - Caratterizzata però da grande immediatezza intuitiva e capacità di reazione". Il neo premier è "pronto al guizzo come un pesce, aperto alla strategia, disposto a vincere o a perdere". E probabilmente in grado, almeno stando ai principi base della psicofisiognomica, di riuscire nella missione che si è prefissato: "Cambiare velocemente le cose". Come recita il suo motto, far cambiare verso all'Italia.

Padrini, tra i fondatori della Società di psicofisionomia integrata, viso corpo carattere, disegna il ritratto di un leader "multitasking, moderno e molto dinamico. Questa sua velocità - precisa tuttavia l'esperto - più che trasparire dai tratti del volto appare come un guizzo interno, una sorta di 'radar' che gli permette intuizioni immediate che lui elabora come un computer". Ma è "con la parola, con l'esempio sempre calzante" che Renzi "spicca il salto", continua lo psicologo. La sua è "una loquacità libera - analizza Padrini - che però tende a non trascendere, a non scomporsi". Un atteggiamento in linea con il personaggio "del bravo scolaro, che deve fare tutto giusto, ma vuole anche anche arrivare primo".

Per lo psicofisionomo Renzi unisce alla velocità di reazione "la velocità di ricezione. Lo si vede - spiega - dai piccoli rigonfiamenti che gli si formano sotto gli occhi quando mette a fuoco. Piccole sacche di liquido" che nell'alfabeto dei volti sono il segno di "ricettività umorale". Il tratto indica "la capacità di essere fortemente ricettivo anche sul piano emotivo, oltre che intellettuale". Un altro punto forte del nuovo presidente del Consiglio è il sorriso: "La zona affettivo-sociale, quella di fianco al naso, è mobile e si innalza molto bene". Questa plasticità regala a Renzi "una grande empatia". Il nuovo premier "arriva alla gente", sentenzia lo psicologo. E "piace soprattutto alle nonne e ai bambini". (segue)

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