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Puglia approva piano regionale 'Garanzia Giovani'

09 giugno 2014 | 09.05
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Bari, 9 giu. (Labitalia) - La Puglia approva il Piano regionale per l'attuazione della 'Garanzia Giovani', che integra le misure previste dal governo con le esperienze regionali di successo a sostegno dell'occupazione giovanile. Rivolto ai giovani tra i 15 e 29 anni, 'Garanzia Giovani' è lo strumento attraverso cui l'Ue vuole garantire ai soggetti in possesso dei requisiti, e cioè privi di occupazione o fuori dal sistema di istruzione formale e della formazione professionale, un percorso di reinserimento nel sistema di istruzione e formazione o di inserimento nel mondo del lavoro.

A fianco degli strumenti classici previsti dal Piano nazionale e dal Pon predisposto dal ministero, che privilegiano una impostazione fondata su incentivi e bonus economici, la Regione Puglia concentra le proprie risorse sulle politiche di attivazione destinate proprio alle fasce più marginali dei giovani 'Neet', quella platea di giovani pugliesi disoccupati e scoraggiati. Obiettivo: mettere a valore le consolidate esperienze in tema di politiche giovanili e per l'istruzione, di sostegno all'autoimpiego e all'occupazione giovanile, integrando gli strumenti regionali e le buone pratiche fino ad oggi sviluppate con le azioni previste dal Piano nazionale.

Previste nel piano regionale ben sei misure complementari rispetto a quelle previste a livello nazionale, che saranno attivate con risorse finanziarie della Regione: Principi attivi, Neet, Scuola Bollenti Spiriti, Nidi, Staffetta generazionale, Finmeccanica. Le buone prassi del Piano Straordinario per il Lavoro, del Programma Bollenti Spiriti e dell'avviso 'Diritti a Scuola' trovano quindi una rinnovata applicazione.

Tra le novità più rilevanti di 'Garanzia Giovani' in Puglia vi è sicuramente la Rete dei punti di accesso che garantiranno un'adeguata attività di informazione, promozione e accesso ai servizi di 'Youth Guarantee' su tutto il territorio.

"Lo sforzo della Regione di dare corpo alle opportunità che il programma europeo intende offrire ai giovani Neet non cancella, tuttavia, le criticità e i punti critici non ancora chiariti a livello ministeriale e governativo -informa una nota della Regione Puglia- su cui le Regioni da settimane chiedono al governo di dare risposte che consentano di partire effettivamente con l'attuazione delle misure. E' il caso della definizione dei destinatari del programma (non è ancora chiaro se alcune categorie di studenti o lavoratori rientrino o meno nel piano), del ruolo dei centri per l'impiego a cui è chiesto uno sforzo straordinario in assenza di qualsivoglia investimento, delle tempistiche con cui garantire il servizio a chi aderisce a 'Garanzia Giovani'. Restano ancora da definire, da parte del ministero, le modalità attuative di alcune parti assai rilevanti del Piano a cominciare dal bonus occupazionale che dovrebbe essere riconosciuto alle imprese che assumeranno i giovani iscritti al programma".

"Abbiamo voluto, per le specificità del nostro territorio, integrare le azioni del Piano nazionale - ha detto l'assessore al Lavoro, Leo Caroli - con degli interventi regionali. Abbiamo voluto, e ottenuto, l'ampliamento della platea dei beneficiari ai giovani fino a 29 anni, abbiamo deciso di concedere i bonus esclusivamente alle aziende che assumono a tempo indeterminato e abbiamo scritto un piano che cerca di strappare i giovani dalla condizione di assenza di prospettive in cui sovente versano. Con questo Piano di attuazione, abbiamo fatto uno sforzo straordinario per integrare le scelte del governo con le politiche regionali di questi anni".

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