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Puglia zona rossa, dal 7 aprile si torna a scuola: Dad a richiesta

06 aprile 2021 | 12.57
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Lo prevede l'ordinanza emanata dal presidente della Regione Michele Emiliano

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(Fotogramma)

In Puglia, zona rossa rafforzata, le scuole riaprono domani, come stabilito dal decreto legge del Consiglio dei Ministri, ma le famiglie posso scegliere tra didattica in presenza o Dad. Lo stabilisce l’ordinanza emanata il giorno di Pasqua dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che entrerà in vigore domani. L'ordinanza “consente alle famiglie pugliesi che lo desiderano di tutelare la loro salute attraverso la libera richiesta di didattica digitale integrata" in termini più semplici didattica a distanza. Il provvedimento ha validità fino al 30 aprile e applica la deroga consentita dall'articolo 2 del decreto legge del governo dell’1 aprile numero 44 (Disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado). E cioè “solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virusSars-Cov-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica”.

"Le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e Cpia devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza", recita l’ordinanza di Emiliano. "Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico. Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta".

L'ordinanza si basa su una relazione, allegata, stilata dal direttore del Dipartimento salute Vito Montanaro e dall'assessore regionale Pierluigi Lopalco, che si avvalgono del supporto della direttrice dell’Area Epidemiologia Lucia Bisceglia, sull’andamento dei contagi in ambiente scolastico, aggiornato al 1° aprile, con la quale si evidenzia "un incremento della circolazione virale in tutta la popolazione, particolarmente sostenuta nelle età scolari, nei giovani e negli adulti, unitamente alla relazione tecnica sulla prevalenza delle varianti". Poi aggiungono che "i dati della sorveglianza scolastica consentono di osservare che è stato registrato una riduzione del numero di contagi negli studenti presenti e nel personale scolastico". Questa diminuzione, secondo la Regione, è dovuta proprio all'applicazione della Didattica digitale integrata a partire dal 13 marzo.

"Il provvedimento - si legge nella relazione - ha determinato una drastica diminuzione del numero di studenti presenti che sono passati, considerando i dati provenienti dal campione statistico di 2.602 plessi con rilevazione in tutti i periodi, da quasi 127.000 a circa 14.000 (2,8% di studenti in presenza, con 4,6% nelle scuola primaria e 1% nella scuola secondaria di secondo grado). I contagi nell’ultima settimana di monitoraggio tra gli studenti sono stati complessivamente 530, -142 rispetto alla settimana precedente, tra gli studenti e 155 (-31) tra il personale scolastico. Sono stati riportati complessivamente, dai 2647 plessi notificanti sui 3215 totali, 768 provvedimenti di quarantena a carico degli studenti (-1662) e 291 a carico del personale (-380)". Tale situazione va letta nel contesto più ampio di forte incremento dei contagi a livello regionale, con un dato di incidenza regionale relativo alla settimana indice di monitoraggio 22-28 marzo pari a 296 casi per 100.000 abitanti (281 della settimana precedente), che raggiunge i 382 casi per 100.000 abitanti nella provincia di Bari e 363 nella provincia di Taranto.

Il tasso di incidenza settimanale, stimato attraverso i dati del flusso aggregato della Protezione Civile alla data del 1 aprile, risulta pari a 318 per 100.000 abitanti, in incremento in tutte le province. I dati riportati nella relazione tecnica Iss mostrano che, in Regione Puglia, con riferimento alla survey condotta in data 16 marzo, è stimabile una prevalenza della Variante lineage B.1.1.7 (inglese) pari al 92,9% dei campioni esaminati, la seconda più elevata tra tutte le regioni dopo la Valle d’Aosta. La variante inglese ha "un livello di incidenza molto alto e ulteriormente in crescita nella settimana in corso, in particolare nella popolazione in età scolare".

Di qui "un rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica, rendendo necessario un mantenimento delle misure destinate a ridurre al minimo indispensabile le occasioni di contatto interpersonale, in particolare negli ambienti chiusi, e la circolazione delle persone se non per motivi strettamente indispensabili. Si può pertanto concludere che la Regione Puglia è ancora interessata da un incremento del numero di contagi, che si associa ad una circolazione virale sostenuta tra i soggetti in età scolare.Tale circostanza – conclude la relazione - impone il mantenimento di stringenti iniziative di carattere preventivo, attraverso misure finalizzate alla massima limitazione dei contatti interpersonali, per contenere il rischio di un ulteriore incremento dei contagi”.

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