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Pupi Avati: "Tortellini senza maiale sono tradimento"

01 ottobre 2019 | 14.56
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Il regista: "La nostra tradizione sempre meno rispettata"

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(Fotogramma)

"Anche se sono un fan del vescovo Zuppi, questa volta non sono affatto d'accordo con lui: il ripieno del tortellino deve essere rigorosamente di maiale e non si può abolire il maiale per una questione religiosa, mi sembra un tradimento delle peculiarità della nostra cucina e dei nostri sapori". Lo ha detto all'Adnkronos il regista Pupi Avati, in merito all'idea dell'arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, del 'tortellino dell'accoglienza', da preparare senza maiale nel ripieno per la festa di San Petronio per coloro che per motivi religiosi non possono mangiare carne di maiale.
"Nei ristoranti le ricette tradizionali sono sempre meno, la tradizione della cucina bolognese è sempre meno rispettata, le cucine si stanno per così dire 'sprovincializzando' e non va bene: bisogna mantenere - ha aggiunto Pupi Avati - le tradizioni di ogni Paese. Quando mi trovo in un luogo, in una città cerco piatti tradizionali, tipici del posto e nel caso mi faccio consigliare dai residenti".

"La ricetta è quella e non va reinterpretata: mortadella e lombo di maiale, parmigiano. La ricetta tramandata dalle nostre bisnonne alle nonne e da loro alle nostre madri. Perché modificarla? Le tradizioni sono il nostro punto di forza. I musulmani o credenti di altre religioni - ha concluso Pupi Avati - che non possono mangiare il maiale hanno la possibilità di mangiare altro, possono scegliere altri piatti che non contengono il maiale: il risotto ai funghi, per esempio".

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