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Olimpiadi: Pyeongchang 2018, quasi tutto pronto ad un anno dai Giochi

09 febbraio 2017 | 12.50
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Pyeongchang - AFP

Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) può stare tranquillo. Ad un anno dall'inizio dei Giochi invernali di Pyeongchang 2018, i preparativi sono praticamente conclusi. I 12 siti di gara sono pronti al 99 per cento, dice orgoglioso Lee Hee Beom, a capo del comitato organizzatore della Corea del Sud. I progressi nelle opere si percepiscono con un semplice giro della città che dal 9 febbraio 2018 ospiterà il massimo evento degli sport invernali. Sono già presenti le decorazioni con gli anelli olimpici, le strade sono state asfaltate ed è stata terminata la pista di skeleton, slittino e bob con una illuminazione inedita a led che sembra impeccabile.

"Tutto sta andando bene. Sarà molto divertente il prossimo anno", ha detto il tedesco Fabian Riessle, campione mondiale a squadre nella combinata nordica, dopo alcuni eventi test a Pyeongchang. Vento freddo e termometro sotto zero nelle città della provincia di Gangwon, ma questo non è un problema: sono buone condizioni per gli sport invernali e lo sci in generale. La città della Corea del Sud promette dei Giochi compatti, con tutti gli impianti sportivi a non più di 30 minuti da Alpensia, dove è in fase di completamento la costruzione del centro stampa e broadcasting.

Saranno anche dei Giochi più economici rispetto a quelli di Sochi 2014: 11.200 milioni di euro il budget totale che raggiunge a malapena un quinto delle spese in Russia di quattro anni fa (51.000 milioni di euro). Tuttavia, non sono tutte rose e fiori. Nonostante l'ambizione degli organizzatori l'evento ancora non suscita grande interesse nella popolazione locale. "Dobbiamo fare di più", ha detto Lee. Dopodiché inizierà ufficialmente la vendita dei biglietti, di cui il 30 per cento sarà destinato all'estero. Pyeongchang spera, infatti, di attirare il maggior numero di potenziali visitatori stranieri, soprattutto dall'Asia, nonostante le tensioni politiche nella regione e il conflitto con la Corea del Nord.

Un altro problema che ha rovinato in parte la preparazione dell'evento è stata la corruzione. Lo stesso Lee ha riconosciuto che alcuni progetti di costruzione sono stati obiettivo della corruzione, ma ha detto che il comitato organizzatore ha esaminato tutti i contratti. "Si può essere sicuri che non c'è alcun dubbio sulle transazioni", ha detto.

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