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Quattordicenne morto in carrello aereo, parla il papà

11 gennaio 2020 | 10.26
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Foto AFP - AFP

''E' un gesto inspiegabile, mio figlio è stato fuorviato da qualcuno''. Così Marius Ani Guibay, il papà del ragazzo di 14 anni della Costa d'Avorio trovato morto nel carrello d'atterraggio di un aereo Air France arrivato a Parigi, ha descritto in un'intervista a La Repubblica la tragedia del figlio Laurent. Contattato al telefono ad Abidjan, l'uomo dice di non avere ''pace, nessuno mi ha aiutato a salvare Laurent, nessuno''.

Padre di quattro figli, Marius Ani Guibay chiede che venga rispettato il suo lutto e racconta di come il figlio sia uscito per andare a scuola a Yopougon, dove frequentava la quarta classe, e sia scomparso. Definendo ''modesta'' la propria famiglia, l'uomo dice che ''anche con i pochi mezzi che abbiamo cerchiamo di crescere i nostri figli con sani principi'' e Laurent ''era tranquillo, un ragazzo sempre allegro, docile. Non era uno scapestrato, non beveva, non ci aveva mai dato alcun problema''.

Laurent, racconta il padre, non aveva nemmeno un cellulare, per cui sembra difficile che sia riuscito ad arrivare all'aeroporto. ''Chi ce l'ha portato? E perché non è stato fermato dagli agenti aeroportuali? Non è possibile che un minorenne possa aggirarsi da solo vicino a un aereo'', ha sottolineato.

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