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Quirinale 2022, Camera e Senato convocati per seggio vacante: precedente nel 1971

24 gennaio 2022 | 14.15
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Bisogna convalidare l'elezione della subentrante Maria Rosa Sessa

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(Foto Fotogramma)

La scomparsa del deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano alla vigilia della seduta del Parlamento per l'elezione del presidente della Repubblica renderà necessario convocare a domicilio la Camera per convalidare l'elezione della subentrante Maria Rosa Sessa, che da domani dovrebbe quindi entrare a far parte del plenum dei grandi elettori che sarà così reintegrato a 1009. Sarà la prima volta che l'Assemblea di Montecitorio si riunirà durante la seduta comune, ma non la prima in assoluto per un ramo del Parlamento.

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Nel 1971, durante la seduta che dopo 23 scrutini si concluse con l'elezione di Giovanni Leone, fu il Senato che dovette riunirsi per sostituire un senatore venuto a mancare. Il 23 dicembre infatti morì Annibale Fada, della Dc, e il giorno dopo, alle 8.30, fu convocata l'Assemblea di Palazzo Madama per convalidare l'elezione al suo posto di Giovanni Celasco.

Questi poté partecipare al ventitreesimo scrutinio della seduta comune, concluso con l'elezione di Leone, che iniziò alle 9, con la comunicazione del presidente della Camera, Sandro Pertini, che il numero dei senatori era tornato a 320 e quello del plenum a 1008, dopo che la precedente votazione si era svolta invece con il plenum a 1007.

Non si riuscì invece a reintegrare il plenum nella seduta del 24 giugno del 1985, visto che ci fu un solo scrutinio, quello che portò all'elezione di Francesco Cossiga. I grandi elettori si riunirono alle 16 e non era stato ancora possibile sostituire il senatore della Dc Angelo Tomelleri, scomparso il giorno prima. La variazione del plenum da 1011 a 1010 non mutò comunque il quorum dei due terzi, che rimase di 674 voti (Cossiga ne ottenne 752).

Infine la Camera si riunì nel pomeriggio del 25 maggio alle 15.30 per permettere al presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, di rispondere alle interrogazioni sull'attentato di Capaci di due giorni prima in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i componenti della scorta. Alle 18.30 riprese la seduta comune del Parlamento, sospesa il giorno prima alle 17.15, con il sedicesimo scrutinio che portò all'elezione di Oscar Luigi Scalfaro.

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