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Quirinale 2022, centrodestra diviso su 'terna': Fdi spiazza alleati con Crosetto

26 gennaio 2022 | 19.27
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Tajani non vuole la conta, a rischio tenuta Forza Italia

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(Fotogramma)

Diamo un segnale, arriviamo a esprimere la nostra forza unitaria su uno dei tre nomi presentati ieri... Davanti a un caffè, Giorgia Meloni chiede agli alleati riuniti stamane nel suo ufficio alla Camera, prima del terzo scrutinio sul Colle, di restare compatti anche oggi, ma di votare uno della terna Nordio-Pera-Moratti lanciata ufficialmente con tanto di conferenza stampa unitaria 24 ore prima. La proposta della presidente di Fratelli di Italia, raccontano fonti parlamentari, non sarebbe stata accolta soprattutto per i dubbi manifestati da Forza Italia, per bocca di Antonio Tajani.

Il numero due azzurro (sempre in contatto con Silvio Berlusconi), riferiscono, avrebbe espresso preoccupazione per la tenuta dei suoi di fronte al rischio di mostrare in Aula divisioni interne con franchi tiratori in agguato, pronti ad affossare il partito. Più possibilista Matteo Salvini, che però non può non ascoltare le richieste di Fi, suo socio al governo. Il vertice si chiude ed è interlocutorio. Fdi, infatti, resta ferma sulla sua posizione: indicheremo un candidato di bandiera perché gli italiani devono sapere cosa succede nei palazzi e nessuno comprenderebbe il balletto delle schede bianche, la gente vuole chiarezza e massima trasparenza.

Nessuna schiarita arriva neanche quando Salvini e Meloni si incontrano separatamente, dopo le 11, a votazioni iniziate. I senatori di Fdi, i primi a votare in mattinata, sono ancora sospesi sul nome di Nordio e non rispondono alla prima 'chiama'. Poi ricevono il via libera dalla Meloni e spunta il nome 'identitario' di Guido Crosetto. Che raccoglierà quasi il doppio dei voti espressi dai 63 grandi elettori meloniani, ben 114, che spiazzano Lega e Forza Italia e certificano di fatto la divisione all'interno della coalizione e spingono l'operazione Casellati verso il tramonto.

Meloni, assicura chi ci ha parlato nelle ultime ore, non nasconde che quella di oggi è stata una occasione persa per la coalizione. Al termine dello spoglio Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, spiega all'Adnkronos cosa è successo: ''Siccome non c'è stata nel centrodestra una convergenza sulla proposta di Fdi, ovvero scegliere un nome tra Nordio, Moratti e Pera, abbiamo voluto dare una scossa e indicare Crosetto, nella speranza che serva. Anzi, siamo sicuri che questo segnale dato servirà, perché se ne sta parlando molto. La candidatura di Crosetto è andata benissimo, ha preso il doppio dei nostri grandi elettori...". E ancora: ''Non credo che la gente che sta fuori dal palazzo sia contenta di vedere questo oceano di schede bianche... Ci si rifugia nella bianca quando non si vuol decidere".

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