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Raccolta fondi per il Bambino Gesù, un sms solidale per un ospedale senza dolore

17 novembre 2014 | 18.23
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(Adnkronos Salute) - Un ospedale senza dolore, con tecnologie diagnostiche di ultima generazione con le quali prevenire l'insorgenza della sofferenza, ridurre al minimo la sua percezione e contenere paura, ansia e stress sia nei piccoli pazienti che nelle famiglie. E' l'obiettivo della nuova campagna dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che si propone di raccogliere fondi per 1 milione di euro per dare vita al progetto di un ospedale senza dolore. Dal 7 al 21 dicembre sarà possibile, con il numero solidale 4550, effettuare una donazione di 2 euro sia da rete telefonica fissa che mobile. Inoltre la campagna di comunicazione si avvale di uno spot per radio, tv, stampa e web: 'Quando un bambino si ammala, anche i genitori hanno bisogno di cure'.

Protagonisti del progetto di comunicazione sono i genitori dei piccoli pazienti, con la testimonianza silenziosa del loro dolore e delle loro preoccupazioni. "L'aspetto che caratterizza l'approccio del Bambino Gesù - spiega il presidente dell'ospedale Giuseppe Profiti - non è solo la capacità di curare la malattia del bambino, ma di farsi carico del suo malessere, che diventa il malessere anche dei genitori e di chi gli sta vicino. Quando un bambino si ammala, nella famiglia si scatena un terremoto emotivo difficile da gestire. L'ospedale ha il compito di alleviare per quanto possibile ansie e preoccupazioni, offrendo il meglio delle cure sul piano clinico e scientifico, ma anche ascolto, comprensione, aiuto e sostegno".

All'interno del Bambino Gesù è stato istituito già dal 2010 il Comitato ospedale senza dolore, composto da medici, infermieri e associazioni di familiari dei pazienti, con il compito di studiare, programmare e mettere in atto tutte le iniziative volte a prevenire, alleviare e monitorare il dolore fisico ed emozionale dei bambini, sia durante il ricovero che dopo le dimissioni.

La direzione sanitaria del Bambino Gesù ha elaborato un protocollo unico per la gestione del dolore in ospedale, al fine di garantire comportamenti clinici, terapeutici ed organizzativi uniformi per l'approccio alla terapia del dolore per tutti i pazienti. Valutazione e controllo terapeutico del dolore, sia acuto che cronico, vengono effettuati sistematicamente su tutti i bambini ricoverati. Anche i genitori sono coinvolti nell’azione di formazione e sensibilizzazione.

La nuova campagna sociale del Bambino Gesù sostiene l'acquisto di un macchinario di ultima generazione per la sede di Palidoro. Si tratta della Tac multistrato che, grazie alle sue funzionalità avanzate, consente di limitare il ricorso all'anestesia a casi sporadici. Strumenti diagnostici come Tac e risonanza magnetica, che prevedono l'inserimento del corpo in un tunnel stretto, possono determinare sensazioni di pericolo, inquietudine, paura e dolore. Queste sensazioni si traducono in pianto e in movimenti incontrollabili che spesso rendono impossibile procedere con l'esame senza anestesia (a sua volta fonte di stress, anche per i genitori).

Con la nuova Tac - sottolinea il Bambino Gesù - sarà possibile visualizzare in maniera dettagliata non solo gli organi interni del corpo umano, ma anche le strutture vascolari e la grande velocità di acquisizione dei dati e ridurrà significativamente l'uso delle narcosi nei pazienti che non riescono a rimanere fermi per il tempo necessario ad eseguire questo tipo di esami diagnostici.

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