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Raggi: "Nessun accordo con Roma per stadio, per colpa di Marino rischiamo causa milionaria"

15 febbraio 2017 | 10.48
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(Afp) - AFP

"Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo un vizio che non vogliamo perdere per alcuna ragione: dire le cose come stanno, con chiarezza e senza sotterfugi. Sullo stadio di Tor di Valle questa amministrazione non ha alcun accordo con la società. Stiamo lavorando, alacremente e con grande serietà, attraverso una delicata trattativa, tutt'ora in corso, con gli attori in campo". Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi, sul blog di Beppe Grillo, in un post dal titolo: 'Tutta la verità sullo stadio della Roma e il MoVimento 5 Stelle'.

"E, in ossequio agli impegni presi, manteniamo il massimo riserbo su questa trattativa proprio per evitare speculazioni esterne - continua la sindaca - immaginate quali siano gli interessi che si muovo attorno a quest’opera".

"Quello che forse non tutti sanno, perché i giornali dimenticano sistematicamente di ricordarlo, è che il progetto dello stadio a Tor di Valle lo ereditiamo dal sindaco Marino e dalla maggioranza Pd che, nel loro stile, hanno pensato più agli interessi particolari che a quelli generali, cioè di tutti i cittadini romani", scrive ancora.

"Così, al nostro insediamento, ci siamo trovati con un progetto con una eccedenza di edificazione solamente del 70 per cento in più rispetto a quanto previsto dal piano regolatore generale - prosegue - E, chiaramente, essendo entrati in corsa, ci siamo trovati un iter già avanzato e quasi a conclusione che, in altre parole, significa: causa multimilionaria all’orizzonte che la società potrebbe intentare contro il Comune di Roma, per via degli atti amministrativi compiuti dalla giunta Marino in accordo col Pd che hanno creato i presupposti per il mancato guadagno".

"Nonostante abbia detto che non ci sarà assolutamente nessuna colata di cemento, i giornali taglieranno qualche frase qui e lì come fatto ieri e spareranno i titoloni su 'M5S con i palazzinari, riempiranno Roma di cemento', sottolinea Raggi.

"Quando si parlava di Olimpiadi tutti con il dito puntato contro la giunta capitolina - conclude - Oggi, di fronte alla volontà di trovare un accordo per dare ai romani una struttura sportiva all'altezza del millennio e delle grandi capitali europee, il dito è sempre puntato contro di noi. Insomma, comunque vada, siamo sempre additati. Ce ne faremo una ragione. Noi continuiamo a lavorare per i romani, lasciamo agli altri le chiacchiere da giornale".

BERDINI - "Stiamo lavorando per trovare un sostituto, soprattutto una persona che parli di meno e lavori di più. Abbiamo moltissimi dossier aperti, quello sullo stadio è uno dei tanti, i piani di zona, i toponimi, le affrancazioni, tutte cose sulle quali bisogna lavorare e in maniera costante e quotidiana", ha detto la sindaca stamane, arrivando in Campidoglio, in merito alle dimissioni dell'ex assessore all'Urbanistica Paolo Berdini.

MURARO - Per quanto riguarda l'intervista su 'La Stampa' di Paola Muraro, in cui l'ex assessore ha detto che nella Capitale "c'è all'opera un gruppo trasversale di affaristi, l'ho capito dall'interno", la sindaca di Roma ha replicato: "Adesso capiremo eventualmente quali sono questi gruppi di potere. Poi domani se c'è qualcos'altro mi farete sapere" .

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