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Raggi inaugura sala Orazi e Curiazi. Pd: "Restauri sono merito di Marino"

20 febbraio 2017 | 15.27
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"Mi fa piacere essere qui dopo questi importanti lavori di restauro che hanno restituito la sala degli Orazi e Curiazi in tutta la sua bellezza. È una doppia soddisfazione perchè i lavori sono terminati in tempo per il 60esimo anniversario dei trattati di Roma". Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha inaugurato dopo i lavori di restauro la sala degli Orazi e Curiazi dei Musei Capitolini. All'evento hanno preso parte il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo, il sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce. La Sala torna oggi al suo massimo splendore dopo l'intervento di restauro reso possibile grazie al mecenatismo di Alisher Usmanov che ha contribuito ai lavori devolvendo 300 mila euro. "I restauri sono stati fatti in una modalità che ha consentito di continuare a visitare la sala, che è stata chiusa per sole due settimane per il lavoro di pulizia finale. È grazie anche ai mecenati come Usmanov che possiamo ricominciare a fruire di questi spazi. Il mecenatismo è qualcosa che fa bene a chi lo fa e ai cittadini che ne beneficiano", dice la Raggi.

Il Pd, però, fa notare che i fondi necessari ai restauri sono arrivati grazie all'azione dell'ex sindaco Ignazio Marino. "La sindaca Raggi inaugura la Sala Orazi e Curiazi ai Musei Capitolini e si dice felice che i lavori si siano conclusi in tempo per il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, firmati in quella Sala il 25 marzo del 1957. La sindaca ha la memoria corta o fa finta di non ricordare? Altrimenti perché non dire che quei lavori sono stati programmati due anni fa proprio pensando all'importante anniversario di quest'anno e che per i fondi necessari al restauro si mobilitarono l'ex sindaco Marino e la sua Giunta con i progetti di mecenatismo?", scrive su Facebook la consigliera Pd dell'Assemblea Capitolina Valeria Baglio.

"Sarebbe pretendere troppa trasparenza o troppa onestà? L’onestà intellettuale pare non trovi spazio nei proclami del M5S - continua - Alisher Usmanov, il ricco magnate uzbeko-russo presidente della Federazione internazionale scherma, donò a Roma due milioni di euro per diversi progetti, il restauro del Foro di Traiano, quello della fontana del Quirinale e appunto i lavori nella Sala Orazi e Curiazi dei Musei. Successivamente la gara per l’affidamento dei lavori fu avviata dal commissario Tronca".

"Terminato il restauro oggi c’è il taglio del nastro, del quale siamo più che felici certo - conclude - Ma visto che la sindaca tende a nascondere sotto il tappeto i buoni progetti di chi l’ha preceduta, ci chiediamo anche che fine abbiano fatto i progetti di mecenatismo che avevano dato nuova linfa al desiderio di rinascita dell’amministrazione".

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