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Ragusa: nuovo caso 'furbetti cartellino'/I precedenti

26 marzo 2016 | 13.49
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Ancora un caso di 'furbetti del cartellino' e questa volta non si tratta di impiegati ma di un medico in servizio presso l’ospedale 'Regina Margherita' di Comiso, nel ragusano, che per anni avrebbe timbrato il badge per poi andare in sala giochi. Ma si tratta solo dell'ultimo caso di assenteismo nella P.a. Ecco gli episodi più recenti:

- 17 MARZO: A Ercolano 35 vigili e dipendenti della Polizia municipale vengono indagati dalla Procura di Napoli per episodi di assenteismo. Tra gli indagati figurano vigili urbani in attività o in pensione e impiegati amministrativi. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura partenopea, gli indagati avrebbero più volte marcato il badge all'ingresso in servizio per poi lasciare il luogo di lavoro.

- 16 MARZO: Ad Avellino 21 dipendenti dell'Asl vengono sospesi dal servizio e indagati per truffa. Gli assenteisti potevano contare su colleghi 'complici' che timbravano il cartellino per loro. Durante le indagini effettuate anche con videocamere nascoste gli investigatori hanno rilevato il comportamento di una guardia giurata predisposta alla vigilanza interna, che con un cacciavite ha tentato di rimuovere una delle microcamere nascoste.

- 25 GENNAIO: A Pachino, nel siracusano, sette dipendenti del Comune vengono indagati dalla guardia di finanza per truffa allo Stato: timbravano, poi uscivano per fare shopping e passeggiate, commissioni personali anche fuori provincia o addirittura per andare a caccia.

- 8 GENNAIO 2016: Nove dipendenti del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma vengono sospesi per un anno dall'esercizio dei pubblici uffici: i carabinieri avevano scoperto come, sistematicamente, dopo aver timbrato l'ingresso con il badge, i nove dipendenti, di età compresa tra i 43 e i 65 anni, si allontanassero dal posto di lavoro oppure timbrassero per conto di altri colleghi che arrivavano più tardi rispetto all'orario previsto o che addirittura non si presentavano al lavoro.

- 10 DICEMBRE 2015: Otto dipendenti dell'ospedale "Cardarelli" di Napoli, impegnati al centralino del nosocomio, vengono denunciati dalla polizia per truffa aggravata e continuata. Dalle indagini degli agenti del Commissariato Arenella, eseguite tramite l'acquisizione delle riprese di telecamere di vigilanza, appostamenti e pedinamenti, era emerso infatti che su 11 dipendenti in servizio presso il centralino, funzionante sulle 24 ore e con la previsione di una presenza media di tre unità per turno, ben otto erano ideatori e artefici di un collaudato sistema attraverso il quale, pur figurando presenti in tre, era in effetti uno solo di essi a garantire la presenza.

- 22 OTTOBRE 2015: Timbravano il cartellino e poi se ne andavano via - uno a fare canottaggio - oppure si facevano timbrare il cartellino da un collega per coprire ritardi o uscite anticipate: nel corso di un'operazione della compagnia della guardia di finanza 35 dipendenti del Comune di Sanremo finiscono agli arresti domiciliari, otto persone vengono colpite dalla misura cautelare dell'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria, 71 denunciati a piede libero. L'indagine porta alla luce che su 528 dipendenti comunali, 196 hanno commesso irregolarità nella timbratura dei cartellini e nella presenza sul luogo di lavoro.

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