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Calcio: Ranieri, scorsa stagione fantastica ma pazza, ora tornati alla realtà

24 gennaio 2017 | 15.43
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Il tecnico del Leicester Claudio Ranieri - AFP

"La scorsa stagione è stata fantastica, ma pazza. Quest’anno sapevamo che i top team sarebbero tornati protagonisti e che sarebbe stata dura per noi. Il nostro obiettivo è raggiungere al più presto i 40 punti in classifica per essere sicuri della salvezza. La scorsa stagione abbiamo vissuto un sogno, adesso siamo tornati invece alla nostra realtà". Sono le parole del tecnico del Leicester, Claudio Ranieri, il cui anno magico non si è ancora concluso. Il prossimo 14 febbraio, a Montecarlo, il suo Leicester City potrebbe infatti ricevere l’ennesimo riconoscimento, ossia il Laureus World Sports Award nella categoria 'Rivelazione dell’anno'.

In attesa di conoscere l’esito di questa candidatura, che andrebbe a impreziosire ulteriormente il palmares della squadra inglese, il tecnico romano ha concesso una lunga intervista al sito di Laureus, in cui ha parlato a 360 gradi della sua esperienza alla guida delle Foxes. Oltre al campionato il club di ranieri è impegnato in Champions League. Alla finestra c’è anche il Siviglia, prossimo avversario negli ottavi di finale. "Il nostro obiettivo a inizio anno era quello di celebrare la prima storica qualificazione in Champions League vincendo il maggior numero possibile di partite, in modo da proseguire il nostro cammino in Europa. Grazie allo sforzo di tutti, abbiamo vinto addirittura il girone di qualificazione. La sfida contro il Siviglia sarà complicata, ma allo stesso tempo esaltante. Quando partecipi alla Champions League il tuo pensiero non può correre altrove".

Dopo aver dato uno sguardo al presente e al futuro, il pensiero di Claudio Ranieri non può non rivolgersi al passato recente. "La vittoria della Premier League ha rappresentato il coronamento di un sogno, non solo mio, ma di tutto il club e delle sue componenti, compresi giocatori, staff, proprietari e tifosi. Il momento più esaltante è stato quello in cui abbiamo ricevuto la coppa sul nostro campo al fianco di Andrea Bocelli. Un momento che apprezzerò ancora di più quando sarò vecchio -aggiunge sorridendo il tecnico del Leicester-. Il segreto del nostro successo? Nessun segreto. La nostra era un’ottima squadra, animata da un grande spirito di gruppo, in cui ciascun giocatore si sacrificava per il compagno. Solo dopo il gol di Hazard, che ha regalato al Chelsea il pareggio contro il Tottenham e al mio Leicester il titolo, ho avuto la certezza di avercela fatta. Fino al quel momento pensavo solo a vincere il prossimo match".

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