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Rapporto Issirfa-Cnr su Regioni, spesa corrente in media diminuita

27 maggio 2014 | 16.28
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Roma, 27 mag. (Adnkronos Salute) - La spesa sanitaria corrente si è mediamente ridotta ed è rimasta stabile in rapporto al Pil (7%): è però aumentata tra l'1 e il 2% in Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Sardegna, Trento e Bolzano, mentre è calata in Liguria (3,2%), Basilicata, Piemonte, Toscana, Marche, Molise, Campania, Puglia. Questa la fotografia scattata dal 'Rapporto sulle Regioni in Italia 2013' dell'Issirfa-Cnr. La spesa farmaceutica convenzionata è diminuita quasi del 9%, quella per il personale dell'1,4%. Il disavanzo è sceso di oltre 500 milioni (-20%) passando, in rapporto al finanziamento effettivo, dal 6,5% del 2006 al 2% nel 2012, ma la riduzione è pesata per più di tre quarti sulle Regioni con piano di rientro (Piemonte, Veneto e Lazio), mentre si è verificato un aumento in quelle a statuto speciale e nelle Province autonome.

"Le politiche socio-assistenziali risentono, forse più ancora, della crisi economica. La materia rappresenta circa il 10% della produzione normativa regionale ma i contenuti sono cambiati sensibilmente: ferma la spinta alla crescita, ci si orienta a garantire l'esistente", afferma il direttore dell'Issirfa-Cnr, Stelio Mangiameli.

Secondo Mangiameli "il 2012 è stato un anno di grande difficoltà, giacché la legge di stabilità ha stanziato per il Fondo nazionale politiche sociali solo 70 milioni di euro, di cui appena 10,7 destinati alle Regioni, molte delle quali continuano comunque a sostenere famiglie a basso reddito, numerose, con anziani e/o disabili, ad esempio Lombardia, Sicilia, Umbria, Bolzano, Campania, e a intervenire nell'ambito dei servizi per l'infanzia: Piemonte ed Emilia-Romagna, per esempio".

Alcune Regioni hanno tentato di limitare l'accesso alle prestazioni sociali per 'anzianità di residenza' sul territorio, criterio che la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale. Per quanto riguarda gli stranieri non comunitari, il numero dei regolari è in costante crescita e la diminuzione di nuovi ingressi è netta, mentre nel 2012 è in risalita la quota di italiani che si trasferiscono all'estero.Sono moltissime, emerge dal rapporto, le Regioni che già da qualche anno stanno cominciando ad affrontare in modo organico la questione del sostegno alle famiglie a basso reddito, numerose, gravate dall'assistenza anziani e disabili.

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