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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

29 agosto 2014 | 09.52
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Landini (Fiom): "Niente di strano nell'incontro con il premier Matteo Renzi".

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"Grazie ad un incrocio fortunato di eventi i Paesi dell' euro hanno oggi la possibilità di attuare quella svolta che è necessaria per uscire dal lungo periodo di stagnazione economica in cui viviamo da quasi sette anni. Il governo italiano potrebbe avere un ruolo fondamentale nel renderlo possibile". Lo scrivono sul 'Corriere della Sera' gli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi.

Maurizio Landini, segretario della Fiom, dice al 'Corriere della Sera' che "non ci trova niente di strano" nella particolare interlocuzione, si direbbe quasi un feeling , che si è creata tra lui e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con cui ha avuto un colloquio riservato mercoledì scorso. "Tolga i nomi Renzi e Landini e tenga i nostri ruoli: non ci troverà niente di insolito in un premier e nel segretario di uno dei più grandi sindacati della categoria che segue l' 80% dei tavoli di crisi aperti a Palazzo Chigi, s' incontrino. Con chi dovrei parlare se non con Renzi?", spiega. "Io sono una categoria della Cgil e un dirigente nazionale. Non sono andato lì al posto di un altro. Chiunque governi questo Paese deve cominciare dal rilancio del settore metalmeccanico se vuole far ripartire lo sviluppo".

La riforma Orlando? "Siamo preoccupati". È solo dalla parte dei magistrati come dice Forza Italia? "Non mi pare proprio".Prescrizione debole? "Ci aspettavamo di più". La nuova responsabilità civile? "Norma punitiva". Maurizio Carbone, segretario dell'Anm e pm a Taranto, con 'La Repubblica' legge i ddl della riforma e fa il punto. "Ci preoccupa che la riforma muova ancora una volta proprio da qui (dalla responsabilità civile ndr), come se i problemi che affliggono il sistema processuale dipendessero solo dai nostri presunti errori. È sintomatico che si voglia eliminare ogni filtro di ammissibilità proprio mentre si inseriscono nuovi limiti alle impugnazioni nei processi civili e penali. È una disciplina in controtendenza solo per noi magistrati che rischia di incentivare azioni strumentali e pare dettata da finalità meramente punitive".

"Gli italiani non si fidano, pensano che gli 80 euro non saranno confermati e non spendono". E' il fattore psicologico, secondo Gregorio De Felice, a frenare i consumi. Lo dice a 'Il Messaggero'. Secondo il capo economista di Intesa Sanpaolo, "Renzi e Padoan devono trovare le coperture per rendere il bonus permanente e per dare modo alle famiglie di incorporare la misura per orientarsi".

"Il grande assente, a questo momento della stagione estiva, è il cliente italiano. Pur non rinunciando alla vacanza, riduce la sua presenza con inevitabili ripercussioni sui bilanci, ma anche difficoltà nella gestione della struttura ricettiva. Mentre fino a un paio d' anni fa si arrivava a una permanenza media di 7 giorni, oggi siamo sotto la soglia dei 5". Massimiliano Schiavon, presidente dell' Associazione jesolana albergatori, lo dice al 'Sole 24 Ore'.

L'ex presidente della Corte d' Appello di Torino, Mario Barbuto dice a 'La Stampa':"Il Tribunale di Torino s' è lasciato alle spalle ormai da tempo l' arretrato e ha restituito al processo i tempi standard. Nel penale, la circolare del procuratore generale Marcello Maddalena, a proposito del processo d' appello ha avuto un risultato positivo, solo una sentenza su quattro va in appello".

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