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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

26 giugno 2014 | 09.49
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Annamaria Furlan (Cisl), nessun lavoratore deve essere lasciato senza copertura. L’ accordo con Etihad mette in sicurezza un’ azienda primaria per il nostro Paese.

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“Quando l’ iter parlamentare della legge comunitaria sarà completato gli italiani potranno bere bibite con più succo grazie ad un emendamento che ha aumentato il limite minimo di frutta nelle bibite analcoliche dal 12 al 20%. Questo significa che andrà in soffitta una vecchia legge del 1958 per valorizzare finalmente le produzioni di frutta italiana e migliorare la qualità dell’alimentazione”. Così, in un’intervista a ‘Avvenire’ presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo.

“Non si salva l’occupazione -sostiene- vendendo l’ acqua per succo di frutta. Le furbizie e i ricatti non portano certo lontano come la storia di tanti settori della nostra manifattura tristemente ci insegna. Peraltro sarebbe facile (e sterile) contrapporre ai presunti posti a rischio nell’industria le 60.000 imprese impegnate nella produzione di agrumi nel nostro Paese che detiene la leadership europea nell’ortofrutta e dovrebbe fare di tutto per conservarla”.

“Nessun lavoratore deve essere lasciato senza copertura. L’ accordo con Etihad mette in sicurezza un’ azienda primaria per il nostro Paese. Non solo: rilancia una compagnia che in futuro avrà più rotte internazionali e un parco aerei più consistente”. Così, in un’intervista a ‘Avvenire’, Annamaria Furlan, segretario generale aggiunto della Cisl. “Mi sembra che l’ esecutivo si sia mosso in modo coerente in questi mesi -sottolinea- avendo come obiettivo quello di realizzare, aiutare e sostenere l’ intesa tra due imprese. Ora la fase degli annunci è finita e si dovranno garantire tutti gli strumenti necessari di tutela del reddito. Alitalia a parte, restano aperte centinaia di vertenze aziendali”.

“L’Italia non si salverà senza un piano credibile di riforme. Non è più tempo di dissertazioni, sono ormai improrogabili tutte: riforma del fisco, del lavoro, della giustizia, elettorale e istituzionali. Il moltiplicarsi delle disuguaglianze, il dilagare delle povertà, la disoccupazione a livelli record dal 1977, sono sotto gli occhi di tutti. La lotta all’emergenza occupazionale è la risposta che si deve dare al disagio sociale diffuso, alle moltitudini di giovani che non trovano lavoro e a quanti l’hanno perso. Insomma, devono essere date risposte immediate sul lavoro e anche su un fisco più equo per lavoro e famiglia”. Così, in un’intervista a ‘Avvenire’, Carlo Costalli presidente Mcl.

“Passo dopo passo stiamo costruendo un grande progetto industriale che non riguarda solo Alitalia ma più in generale il sistema del trasporto aereo italiano. Un piano di rilancio credibile e attuabile che determina un riposizionamento nel mercato mondiale e conferma al tempo stesso che l’Italia è ancora un grande attrattore di investimenti esteri e, in particolare, di investimenti industriali”. Così, in un’intervista a ‘Il Sole 24 Ore’, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi.

“Il primo obiettivo che ci siamo posti è quello di facilitare la vita ai cittadini, alle imprese e ai professionisti nel loro rapporto con la pubblica amministrazione. Siamo convinti che il paese abbia bisogno di noi professionisti per definire norme più semplici, snellire le procedure amministrative e rendere più trasparente la macchina dello stato. I professionisti sono i primi a subire il peso della burocrazia e il loro contributo può risultare determinante”. Così, in un’intervista a ‘Italia Oggi’, il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.

“Servono riforme per aumentare i tassi di crescita dell’Italia e ora la palla è nel campo del governo di Matteo Renzi. La Bce gli ha regalato del tempo, molto tempo. Tocca ai governi farne l’ uso migliore”. Così, in un’intervista a ‘La Repubblica’ Andrew Bosomworth, ex economista della Bce, direttore generale di Pimco e capo della gestione del portafoglio dalla sede europea di Monaco.

“La Bce sembra pensare -sottolinea- che non ha molto senso farlo proprio adesso che sta sottoponendo le banche agli esami europei: farebbe salire il prezzo dei titoli nei loro bilanci proprio mentre chiede alle banche di ridurre questi ultimi. Ma chiaramente la Bce non ha speso tutti i suoi colpi, può sempre fare di più”.

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