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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

04 ottobre 2016 | 10.11
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"Nel settore bancario l'unica partecipazione è in Mps. E il comportamento del governo nel caso particolare è stato coerente con il modello generale: la banca ha presentato alla Bce le linee guida di un piano valido, convincente, nel quale il consiglio d'amministrazione crede e che gode del sostegno dell'azionista principale. Tra lo Stato interventista e lo Stato attendista che si sono alternati nei decenni passati, questo governo ha scelto il ruolo del facilitatore attivo, nel rispetto del mercato e dell'autonomia dei soggetti privati. A questi è rimessa la capacità di reagire alle difficoltà, l'imperativo dell'innovazione, il dovere di cogliere l'opportunità offerta dallo sforzo del governo di mettere le regole al servizio dei cittadini e degli operatori economici". Lo scrive il ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in una lettera al direttore del Corriere della Sera.

"Le cifre contenute nel Def sono basate su scelte economiche e vanno perciò valutate tenendo degli effetti che produrranno. Noi abbiamo già ridimensionato le nostre stime, facendo un'operazione di trasparenza. Ribadisco: a priori è difficile valutare le cifre senza le stime di merito sulle misure adottate. Per un giudizio corretto si attenda la legge di bilancio". Così, in un'intervista a 'Il Corriere della Sera', il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta.

"Dopo anni di tagli ci sono sei miliardi di euro da investire in termini migliorativi sul sistema previdenziale. E ci sono anche elementi di solidarietà fra le generazioni. Proponiamo al governo e alle parti sociali un patto per la crescita con tre elementi: come favorire nuova occupazione, come stimolare gli investimenti, come migliorare produttività e salari con un modello contrattuale che dia più spazio al secondo livello, aziendale e territoriale". Così, in un'intervista a 'Il Corriere della Sera', il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan.

"Abbiamo l'autorizzazione di Banca Centrale Europea ad operare sino a d un massimo di 3 anni entro i quali confluirà in capogruppo. Avrà una struttura snella con un direttore generale che nomineremo a breve. I cantieri per l'integrazione con il Banco vanno avanti. Stiamo facendo un assessment sulle prime e seconde linee per valutare le diverse competenze prima di delineare la linea manageriale della nuova banca". Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', l'amministratore delegato Bpm Giuseppe Castagna.

"Frammentazione del sistema, bassa redditività, sia per costi alti che per il livello basso dei tassi d' interesse e inefficienze nella governance degli istituti medi e piccoli. In Italia ci sono più sportelli bancari per abitante che in tutti gli altri Paesi occidentali, più sportelli che pizzerie. C'è anche il più alto numero di amministratori per cda che in ogni altro Paese d'Europa. In passato le crisi bancarie sono state risolte 'lavando i panni sporchi in casa', con fusioni tra una banca debole e una forte. E' una strategia che via Nazionale ha orchestrato per anni, forse per non alzare polveroni. Ma il risultato è che i problemi e le inefficienze sono rimaste. C'è bisogno di consolidamento e ristrutturazioni, altrimenti il sistema non riuscirà a sostenere l'economia". Così, in un'intervista a 'La Stampa' Alberto Gallo, responsabile delle strategie globali macro di Algebris Investments.

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