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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

24 maggio 2016 | 11.01
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"Spero proprio che al referendum costituzionale prevalga il Sì e penso che gli industriali dovrebbero impegnarsi in questo senso". E' Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, a spiegare al "Corriere della Sera" il pronunciamento a favore della riforma. "Dobbiamo riallineare regole e ricerca dell'efficienza, recuperare rapidità legislativa e subito dopo migliorare nell'implementazione delle norme che ci diamo" afferma Rocca. "L' Italia -ricorda- ha provato per ben cinque volte a riformare la Costituzione e non ci siamo riusciti". "Per questo spero proprio che al referendum costituzionale prevalga il sì e penso che gli industriali dovrebbero impegnarsi in questo senso" sottolinea ancora Rocca.

La discesa dell'azionista pubblico sotto il 50% del capitale di Poste Italiane "può essere solo una maggiore garanzia per il mercato". Ad affermarlo a "Il Sole 24 Ore" è la presidente di Poste, Luisa Todini, che oggi guiderà la prima assemblea pubblica della società dopo la quotazione. E a proposito dell'ipotesi, circolata nelle ultime ore, che la quota di controllo del 35% passi alla Cdp (che potrebbe esaminare il dossier in cda già domani) prima del collocamento di un'altra tranche, la presidente chiosa: "Qualsiasi decisione sull'azionariato spetta all'azionista ministero dell'Economia". Oltre al ministero, socio con il 64,7% del capitale, in assemblea è prevista la presenza di investitori istituzionali per almeno l' 11,1% del capitale su un totale del 20,9% di fondi di investimento entrati nell' azionariato. La presidente Todini non esclude un'operazione straordinaria - alleanza o acquisizione - anche in vista della seconda tranche di Poste (almeno il 30%), ipotizzata per l' autunno. "Tra le opzioni di crescita del gruppo -afferma Todini- il management ha indicato al mercato anche possibili operazioni di alleanze o acquizioni. E questo nei settori di maggiore redditività: risparmio gestito, pagamenti digitali e logistica".

"C'è un' altra forma di flessibilità delle pensioni che entra nel dossier allo studio del governo. Una novità che prende corpo alla vigilia dell' incontro di stamattina, su previdenza e lavoro, tra il sottosegretario alla presidenza del consiglio Tommaso Nannicini e il ministro Giuliano Poletti da una parte e i sindacati dall' altra. Il tema è quello del riscatto della laurea, cioè il versamento dei contributi per gli anni passati all' università in modo da avvicinare il momento della pensione. L' idea è rendere flessibile anche il riscatto: potendo scegliere non solo il numero degli anni da recuperare, cosa possibile già oggi. Ma anche la somma da versare e quindi l' effetto sull' assegno futuro". Lo scrive Lorenzo Salvia sul Corriere della Sera.

Dominique Meyer è dal 2010 il sovrintendente dell' Opera di Stato di Vienna, uno dei teatri lirici più importanti al mondo. Parla con 'Il Messaggero' delle elezioni presidenziali e dice: "Sono veramente felice sia andata così. Abbiamo festeggiato con lo champagne. Non ho voluto dirlo prima perché sono straniero, era una mia decisione, non volevo si dicesse che volevo influenzare gli austriaci. Anche dopo sei anni mi sento sempre un ospite. Ma non avrei voluto lavorare con quel partito (la Fpö) perché ho idee opposte. Io sono sempre stato per l' apertura, la generosità, la tolleranza ma non sono stato mai iscritto al partito socialista anche se in passato ho lavorato con loro (Pierre Beregovoy e Jack Lang). Sono aperto, ho lavorato anche con i conservatori, sono per il compromesso ma su alcune cose non si può sopra. È stato duro aspettare i risultati. Questo lavoro è il sogno della mia vita, lavoro giorno e notte, l'Opera e i Wiener Philharmoniker sono la mia vita e per loro ho rinunciato a tante cose, per me sarebbe stato peggio di un suicidio. La mia squadra mi è stata molto vicina, ho provato molto calore umano"

Il regista inglese Ken Loach dice a 'La Repubblica': "L' immigrazione è uno dei più problemi contemporanei più grandi. La Gran Bretagna di Tony Blair ha creato moltissimi rifugiati con la terribile, illegale guerra che ha fatto in Iraq insieme agli Stati Uniti. E' iniziato tutto lì. Molta gente è stata costretta a lasciare il proprio paese e la grande instabilità economica ha causato migrazioni di persone che, se vivessero in una società più giusta e sicura, se ne starebbero a casa propria". Il regista di "Nuneaton", 80 anni il 17 giugno, non ha smesso di spendersi per la politica che ama e la società debole che difende. Dice no a Brexit, perché sarebbe il rimedio peggiore. Bisogna lottare dall'interno, "per portare a sinistra l' Inghilterra e la stessa Europa". Come lui la pensano 281 artisti britannici che hanno firmato un appello. "Questa Europa anti-debito e anti-migranti -spiega-sta uccidendo solidarietà sociale, lavoro e ambiente. Uscirne, però, sarebbe solo l' ultimo errore".

"E' saggio riparare il tetto finché splende il sole". Rishi Goyal, capo missione per l'Italia del Fondo monetario internazionale, usa con 'La Repubblica' una metafora per riassumere il suo messaggio alle nostre istituzioni."L'economia e le aziende hanno avuto difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti tecnologici e del commercio avvenuti a livello globale a causa di una serie di rigidità strutturali. L' Italia è rimasta indietro e dovrà muoversi in diverse aree per recuperare il terreno perduto: il mercato dei prodotti, il mercato del lavoro, il settore del credito. Il governo si è adoperato in questa direzione, la sfida è completare, implementare e sostenere queste mosse. Ci potrebbero essere resistenze da molti gruppi d' interesse, dunque il sistema politico deve unire le forze per misurarsi con questo problema".

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