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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

05 novembre 2014 | 10.09
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Cannarsa (Sogei): "Il meccanismo del 730 precompilato prevede l'iscrizione per ottenere le credenziali, una parte delle quali viene inviata a casa".

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"Si accederà dal sito dell'Agenzia delle Entrate, dove la dichiarazione sarà consultabile in modo sicuro. Oggi sono registrati 1,5 milioni di contribuenti. Il meccanismo prevede l'iscrizione per ottenere le credenziali, una parte delle quali viene inviata a casa. Abbiamo il tempo per rendere queste operazioni più semplici". Così, in un'intervista a 'Il Messaggero', il numero uno della Sogei Cristiano Cannarsa, riferendosi al 730 precompilato.

"E' un' imposta insopportabile, perché tratta tutti i risparmiatori allo stesso modo, e i risparmiatori non sono tutti uguali. E' una patrimonialina, certo. Preferirei che fossero tassate le transazioni finanziarie, soprattutto quelle del trading online, che in Italia sono gratis, e mi farebbe piacere la tassazione sulle multinazionali del web, ma si preferisce tassare il risparmio". Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', Francesco Boccia presidente commissione Bilancio della Camera, riferendosi al prelievo dello 0,2% del valore di tutte le attività finanziarie di ogni singolo contribuente.

"Il Cern ha anche la missione della divulgazione della scienza e dell'educazione. La sua esposizione permanente sull'universo delle particelle ha decine di migliaia di visitatori. E uno degli aspetti rilevanti del nostro lavoro deve essere la formazione delle nuove generazioni. La loro crescita in termini di cultura scientifica è fondamentale, anche nei paesi in via di sviluppo, dove l'istruzione è una delle cose di cui hanno più bisogno". Così, in un'intervista a 'La Repubblica', Fabiola Gianotti nominata direttore generale del Cern.

"Bisogna far capire che le stime sono sbagliate, portando conti accurati e affrontando il problema dal punto di vista tecnico, non politico. Invece di aggredire il nuovo presidente della Commissione Juncker o la cancelliera Merkel, bisogna fargli correggere i numeri. Poi si potrà parlare di strategie. Ma questo è il primo passo". Così, in un'intervista a 'Il resto del Carlino', l'economista Tito Boeri.

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