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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

03 settembre 2014 | 09.37
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Renzi: "Il bonus darà i suoi effetti perché verrà confermato e percepito finalmente come strutturale".

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"Abbiamo voluto il bonus da 80 euro per dare un senso di giustizia sociale e sostenere il potere d'acquisto del ceto medio che è stato tartassato in questi anni e non ha mai visto un intervento di riduzione delle tasse cosi' significativo. Quindi non solo lo confermo, ma se riesco lo allargo". E' il premier Matteo Renzi a ribadirlo e, intervistato dal direttore de 'Il Sole 24 Ore' Roberto Napoletano, ricorda che "nello stesso tempo abbiamo ridotto l'Irap sulle imprese del 10%". Il bonus, sottolinea Renzi, "darà i suoi effetti perché verrà confermato e percepito finalmente come strutturale. Deve essere stabile, e percepito come tale. Il ceto medio ha bisogno di respirare".

"Sulla riforma del lavoro -spiega- abbiamo fatto un primo intervento importante per decreto, abbiamo corretto un errore grave e ci sono già i primi segnali di inversione di tendenza nell'utilizzo dei contratti a termine per l'ingresso sul mercato del lavoro". "Si può fare per decreto il nuovo welfare? No, ma sono certo -sottolinea Renzi- che il Parlamento entro la fine dell'anno approverà il jobs act". "Introdurremo in Italia -ribadisce il premier- il modello di lavoro tedesco non quello spagnolo".

E sul superamento dell'articolo 18, il Presidente del Consiglio rimarca che "quella è la direzione di marcia, mi sembra ovvio. Sarà possibile solo se si cambierà il sistema delle tutele".

In commissione al Senato su quattro quinti della materia il lavoro è già stato fatto. Restano da sciogliere le questioni sottese all'articolo 4, cioè Codice semplificato e contratto a protezione crescente; queste, però, sono già state oggetto di un accordo preciso, in seno alla maggioranza, in occasione della conversione del decreto Poletti". Così in un'intervista a 'Avvenire' il giuslavorista Pietro Ichino.

"La 'marcia in più' di cui la Germania dispone -fa notare- è innanzitutto un sistema di relazioni industriali orgoglioso della propria autonomia e capace di compiere scelte anche molto incisive per difenderla: come quella di un forte potenziamento della contrattazione aziendale. Inoltre i tedeschi hanno un sistema di apprendistato 'duale', fondato sull'alternanza scuola-lavoro, che funziona benissimo. Infine sono molto più seri ed efficienti di noi nell'applicare la condizionalità del sostegno del reddito ai disoccupati".

"Il merito è la parola magica che unisce i sogni dei giovani e la competitività del Paese. Se c' è merito, i giovani torneranno a credere che i loro sogni possono essere realizzati. E i benefici economici sono enormi, perché il lavoro aumenta di qualità e di quantità. E' la rivoluzione che le nuove generazioni e in realtà tutti i cittadini che vogliono bene al Paese aspettano da anni, Renzi deve perseguirla con determinazione senza farsi porre veti da nessuno...". Così, in un'intervista a 'Avvenire', Francesco Delzio, manager e saggista.

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