cerca CERCA
Sabato 28 Maggio 2022
Aggiornato: 04:04
Temi caldi

Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

19 settembre 2017 | 10.02
LETTURA: 4 minuti

alternate text

"Ius soli temperato e ius culturae sono una riforma liberale? Non serve neppure scomodare la storia dell' economia - spiega ad Avvenire Francesco Daveri, economista della Bocconi e autore di saggi su stranieri e sviluppo, oltre che editorialista de LaVoce.info -: la definirei una riforma di civiltà che offre l' ingresso in una comunità a persone che ne fanno già parte o che ne sono tenute ingiustamente ai margini".

"Sette donne. Sette mamme. Sette amiche. Diverse per personalità e competenze, ma accomunate da una cosa: hanno perso il lavoro (in modi differenti) durante la gravidanza o poco dopo il parto. E oggi eccole qua, sorridenti in un appartamento di un palazzo trasteverino. Perché Priscilla, Teresa e le altre non hanno ceduto allo scoramento ma si sono alleate e hanno dato vita a Family Welcome , progetto che ruota intorno al loro punto fermo: lavorare e al tempo stesso dedicare tempo ai figli si può". A raccontare la loro storia è oggi il Corriere della Sera.

"Un bilancio europeo per il sostegno dell'economia, su cui concorda anche Berlino, e un titolo pubblico a fronte di tale bilancio il cui uso si estenda progressivamente man mano che si riduce il debito aggregato dell'euro-area, sarebbero segnali in grado di invertire la sfiducia sull' integrità dell'euro-area. A queste condizioni, spetta un compito notevole all' Italia, sede dei maggiori rischi dell'euro-area. Roma deve rafforzare - anziché indebolirle, come chiedono tutti i partiti - le regole fiscali che presiedono alle politiche di bilancio, seppure semplificandole molto, e adottare regole di vigilanza europea ancor più rigorose sulle banche. Per gli italiani, per una volta, il premio europeo sarebbe superiore al sacrificio nazionale". Lo scrive Carlo Bastasin sul Sole 24 Ore.

"Credo nell' online, ma a modo nostro", dice a Italia Oggi Enrico Bracalente. Il fondatore di Bag Spa e del brand marchigiano NeroGiardini, che ha fatto del no all' e-commerce la base per il suo modello di riassortimento veloce ai buyer, in base alle richieste dei clienti, ha pronto il suo piano per il digitale a singole tappe. "Entro il 2019, sarà pronto il nuovo polo logistico da 6 milioni a Campiglione di Fermo, che va a implementare la base distributiva di Monte San Pietrangeli (Fermo), sede dell' azienda", spiega. "Permetterà ai negozi, da qualunque parte del mondo, di riordinare le linee best seller con un click e vederle recapitate. Da quella stessa base, dopo opportuni test, avvieremo l' e-commerce, una vetrina parallela su cui tutelare e controllare il marchio e i trend di mercato".

"I miei alunni cinesi? Sono così italiani che non hanno più nemmeno il problema della erre. Nella mia scuola ci sono 700 alunni di cui 200 stranieri. E su 200 stranieri 135 sono nati in Italia. Se non è Ius soli questo...". Lo dice a La Repubblica Annalisa Paris, maestra con l' aria da ragazza e la determinazione di chi crede nel futuro dei bambini. Dal 1995 le ondate migratorie le ha viste tutte. I primi, racconta Annalisa, "erano rumeni, poi arrivarono (in tanti) i filippini, i latinoamericani, i nord africani, gli africani, i piccoli di Bangladesh e Sri Lanka, oggi nelle prime classi i nuovi iscritti sono cinesi di terza generazione, per noi l'integrazione non è soltanto una scelta ma una necessità".

È molto probabile che alcuni decenni fa gli adulti classificati come Silent Generation si siano interrogati sul perché gli adolescenti di quell' epoca - i cosiddetti baby boomers - stessero adottando atteggiamenti diversi riguardo alle relazioni sociali, quindi anche sessuali. Così come noi ci interroghiamo, spesso preoccupati, del perché i nostri figli preferiscano "smanettare" tutto il tempo con l' iPhone piuttosto che uscire". Lo dice a La Stampa Claudio Loiodice dell' Associazione Nazionale Sociologi.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza