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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

25 gennaio 2017 | 10.12
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"La nostra priorità è aumentare il livello di penetrazione e la relazione diretta con medie aziende esportatrici di beni d'investimento. Oggi ne serviamo in maniera continuativa una su quattro, ma crediamo che, potendo disporre di un maggior numero di colleghi sul territorio e fornendo loro soluzioni propositive per aumentare la propensione all'export, potremo quasi raddoppiarle. Sulle aziende di minori dimensioni, invece, arriviamo con la semplificazione dei prodotti sia da un punto di vista tecnico che di accessibilità e lavorando in partnership con il canale bancario". Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', l'amministratore delegato di Sace, Alessandro Decio.

"Non si può chiedere alle imprese qualità e poi accettare che le Pa si affidino ai sorteggi per selezionare le ditte da ammettere alle procedure sotto al milione, che rappresentano la quota maggiore del mercato. L'accoppiata progetto esecutivo e offerta più vantaggiosa non funziona con le manutenzioni: quale migliorie si possono apportare su interventi di questo tipo? Soprattutto bisogna fare presto. Siamo contrari a slittamenti oltre il termine del 19 aprile fissato dalla legge delega. Torna in discussione la responsabilità solidale tra imprese e subappaltatori. Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', Gabriele Buia presidente Ance.

"Servono risorse e servizi efficienti per combattere le diseguaglianze e favorire l'inclusione sociale, soprattutto nelle periferie abbandonate delle grandi città e nel Mezzogiorno. Apriamo subito il confronto sulle future pensioni dei giovani, come previsto dall'accordo dello scorso 28 settembre tra Governo e sindacati, concordando anche le modifiche alla disciplina dei voucher e della responsabilità solidale in tema di appalti, senza aspettare l' esito del referendum. Ma dobbiamo anche rilanciare il sistema industriale italiano, governando (e non subendo) i processi digitali di industria 4.0 nel quadro di una migliore qualità del lavoro. Nello stesso tempo, il sindacato e le associazioni imprenditoriali dovranno completare il percorso di riforma delle relazioni industriali e del sistema contrattuale, rendendoli adeguati alla sfida della produttività e della competitività del paese". Così, in una lettera al direttore de 'Il Sole 24 Ore, AnnaMaria Furlan, segretario generale Cisl.

"La nostra mission è proprio quella di contribuire, insieme alle altre parti sociali, alla stesura di contratti specifici che considerino le peculiarità delle particolari attività cui si rivolge. Abbiamo sottoscritto contratti collettivi nazionali nei settori più vari, dai metalmeccanici ai servizi, considerando anche realtà finora mai reputate finora. Organizziamo corsi di formazione e aggiornamento per le figure professionali nell'ambito della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Inoltre sono gli stessi nostri associati a offrire servizi a condizioni esclusive". Così, in un'intervista a 'Italia Oggi', il presidente dell'Uni, Mario Burlò.

"Il comparto delle quattro ruote potrebbe essere un buon volano per tutto il sistema industriale americano, le nostre 'Big Three' sono imprese valide e conoscono bene il business. La cosa importante è che operino in un mercato aperto senza cercare trattamenti di particolare riguardo da parte del governo". Così, in un'intervista a 'La Stampa', Daniel R. Pearson, esperto di relazioni e dinamiche industriali dell'osservatorio filo-conservatore Cato Institute.

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