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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

12 settembre 2014 | 10.13
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Marco Gay: "L'alternanza scuola-lavoro per i giovanissimi è fondamentale perché avvicina i giovani al mondo della manifattura e della tecnica".

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"Abbiamo ben chiaro quanto sia arduo sbloccare il mercato del lavoro: lo abbiamo capito lavorando con Marco Biagi, un gigante della sfida da cui dipende il futuro del Paese e del governo Renzi. Sbaglia il premier ad affrontarla criticando i tecnici che prima di lui hanno cercato di coniugare flessibilità e diritti. La storia parla chiaro: sono anni che si tenta senza riuscirci e non mi sorprende che palazzo Chigi si trovi in difficoltà, ma non sempre la miglior difesa è l'attacco". Così, in un'intervista a 'Avvenire', Carlo Costalli, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori.

"Noi siamo per un processo di modernizzazione -spiega- del mercato del lavoro, che ha un riferimento nella Legge Biagi. Va valorizzato. Quanto alle istituzioni, proporre un'architettura in cui il Senato sia appannaggio dei rappresentanti delle Regioni senza che i senatori siano eletti direttamente dai cittadini, in combinazione con una legge elettorale senza preferenze, non offre garanzie di efficienza e rappresentanza. Ma garantisce la governabilità".

"Per far crescere l'occupabilità generale delle persone, obiettivo cui il nostro Paese deve tendere, è indispensabile un ribilanciamento della spesa a favore delle politiche attive. In Germania opera un'agenzia unica per il lavoro". Così, in un'intervista a 'Libero', l'amministratore delegato di Gi Group Stefano Colli Lanzi.

"Il sistema tedesco delle agenzie private di fatto -avverte- presidia gran parte della flessibilità necessaria all' economia. E in questo riesce a garantire sicurezza ai lavoratori e contemporaneamente flessibilità alle aziende. Una modalità che minimizza i rischi di precarizzazione delle persone e che potrebbe essere applicata anche in Italia".

"Il peso del fisco sulle buste paga dei lavoratori e sulle spalle delle imprese è enorme. Innanzitutto bisogna chiedersi come alleggerirlo, così da creare finalmente quel ciclo virtuoso per cui lavoratori e pensionati possano finalmente avere più risorse per beni e consumi. Insieme, si dovrà assolutamente recuperare le tante risorse che vengono disperse con evasione fiscale e contributiva, corruzione, spreco di denaro pubblico". Così, in un'intervista a 'Libero', A nnamaria Furlan, segretario generale aggiunto della Cisl.

"Nel sistema italiano, come in quello tedesco (fino all'introduzione del salario minimo dal 1° gennaio 2015), sono i contratti collettivi di lavoro a garantire livelli minimi di retribuzione. Se l'obiettivo è renderli pienamente effettivi, un buon esempio è la procedura amministrativa che, in Germania, estende su richieste delle parti sociali l'efficacia di un determinato contratto collettivo a tutte le imprese e i lavoratori del settore. Altro esempio di Germania da imitare, nonostante i ripensamenti del Parlamento tedesco". Lo scrive su 'Libero' Silvia Spattini, direttore generale Adapt.

"In Germania quel sistema (modello sul lavoro) sicuramente funziona e bene, ma non credo che se lo importassimo così com'è potremmo spostare di molto i numeri così allarmanti della disoccupazione giovanile in un attimo. Non bisogna prendere il modello 'chiavi in mano' ma capire quali strumenti possano essere interessanti per il nostro sistema". Così, in un'intervista a 'Libero', Marco Gay, imprenditore a capo dei giovani di Confindustria. "L'alternanza scuola-lavoro per i giovanissimi -fa notare- a partire dai 15 anni, è fondamentale. In primis perché avvicina i giovani al mondo della manifattura e della tecnica, potrebbe aiutare i nostri ragazzi a ragionare su quale sia il mestiere per cui vale la pena di proseguire il proprio percorso di studi".

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