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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

18 luglio 2017 | 10.09
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"Le riforme pensionistiche in Italia con il passaggio al sistema contributivo hanno risolto il problema della sostenibilità economica della spesa previdenziale, ma hanno innescato una bomba sociale. In presenza di elevata precarietà lavorativa, i contributi versati non permetteranno a molti di godere di un livello di pensione superiore alla povertà relativa. Saranno costretti a lavorare finché moriranno, oppure a sperare di morire prima di andare in pensione. Questo obbligherà, a partire dal 2030, quando il sistema contributivo andrà a regime, a un intervento di sostegno al reddito per coloro che si troveranno in una situazione di povertà". Così, in un'intervista a Il Manifesto, Andrea Fumagalli, docente di economia all' università di Pavia.

"Dal punto di vista metodologico, il prossimo passo verso una compiuta unione fiscale in Europa dovrebbe essere la convergenza in materia previdenziale. In termini sostanziali, il sistema dovrebbe appoggiarsi diffusamente su due pilastri flessibili e modulabili in modo da adattarsi ai bisogni di ciascuna persona. La flessibilità non dovrebbe riguardare solo l'uscita ma anche l'entrata, ovvero le possibilità di versamenti volontari e risparmio previdenziale, tanto dei lavoratori quanto dei datori di lavoro, opportunamente incentivate in termini di regole e trattamenti tributari. Tutto il modello di welfare dovrà adattarsi alle nuove insicurezze e, soprattutto, alla diffusione della non autosufficienza in modo da proteggere duttilmente, attraverso una idonea combinazione di previdenza, sanità e assistenza, ciascuna persona in ciascuna fase di vita". Lo scrive, in una lettera al direttore de Il Sole 24 Ore, il presidente della commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.

"Ancora prima dell'individuazione di ulteriori fonti di finanziamento, la gestione delle crisi con le politiche attive sembra richiedere una puntuale modifica del quadro normativo che consenta l'attivazione dei lavoratori sospesi in cigs in percorsi di formazione, di riqualificazione e di ricollocazione anche in imprese diverse da quella in crisi. Sulla base delle esperienze di prossimità alle crisi, Regione Lombardia ha realizzato che anche le sue politiche attive, pur universalistiche, centrate sul singolo disoccupato, possono non essere adeguate per rispondere ai bisogni dei gruppi di lavoratori coinvolti nelle crisi. Perciò, con le parti sociali è stato definito uno strumento di politica attiva di interventi coordinati per gruppi di lavoratori, gestito da partenariati tra i diversi attori del mercato del lavoro, con capofila gli operatori pubblici e privati accreditati ai servizi per il lavoro, che nel mercato del lavoro sono liberi di concorrere e di collaborare in rete, per raggiungere l'obiettivo dell'inserimento occupazionale". Lo scrive su Il Sole 24 Ore, Gianni Bocchieri direttore assessorato Istruzione, formazione e lavoro di Regione Lombardia.

Appuntamento a Torino, all'interno del Festival del lavoro 2017 organizzato dal Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro(28-30 settembre, Lingotto Fiere), si legge su Italia Oggi, per partecipare ai 'laboratori di lavoro'. Si tratta di una modalità formativa che ha riscosso grande successo nelle precedenti edizioni e che servirà a fornire risposte concrete sia su argomenti di grande attualità come il welfare aziendale, sia su tematiche un po' più specifiche come l'Ape sociale, le consulenze pensionistiche, le nuove collaborazioni coordinate e continuative e il lavoro agile.

Per partecipare ai laboratori sarà necessario prenotarsi utilizzando l'app del Festival del lavoro, che sarà scaricabile da app store e play store nelle prossime settimane, dopo essersi iscritti (gratuitamente) al Festival del lavoro. Il centro fieristico del capoluogo piemontese ospiterà incontri, riflessioni e dibattiti con i maggiori rappresentanti del mondo istituzionale, politico, sindacale, accademico e imprenditoriale. Durante la tre giorni i consulenti del lavoro discuteranno non solo di occupazione, sviluppo e innovazione tecnologica, ma anche di quei temi che muovono l'agenda politica e condizionano lo sviluppo e l' economia del Paese: welfare e previdenza, tutele per le nuove generazioni, invecchiamento attivo, investimenti sul futuro, lavoro dignitoso, competenze e professionalità.

Non mancheranno le 'aule del diritto' dove saranno analizzati da vicino alcuni aspetti che riguardano la gestione dei rapporti di lavoro come la flessibilità e l' occasionalità del rapporto; le novità sul lavoro agile e il lavoro autonomo; le opportunità del welfare aziendale per lavoratori e datori di lavoro. Così come i 'laboratori di lavoro' e molti altri momenti formativi. La tre giorni torinese rappresenta, dunque, un appuntamento imperdibile i consulenti del lavoro che vogliono confrontarsi sulle tematiche che stanno più a cuore alla categoria.

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