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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

02 gennaio 2017 | 09.31
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"Una priorità del nostro governo deve essere quella di approvare subito il reddito di inclusione, come proposto dall'alleanza contro la povertà, cui va accompagnata la definizione di aree di crisi sociale complessa, dove intervenire con strumenti straordinari, come si fa quando c'è una crisi industriale. L'occupazione in Italia fatica a ripartire. E continuano a esistere enormi sacche di lavoro sottopagato. Nella nostra agenda devono coesistere la tutela dei pezzi più fragili del sistema produttivo contro il dumping sociale e le gare sotto il costo del lavoro, come abbiamo iniziato a fare con i call center, ed un piano per il lavoro e il welfare di domani per affrontare la sfida enorme della quarta rivoluzione industriale". Così, in un'intervista a 'Il Corriere della Sera', il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

"Non ha senso trasformare i voucher in unità di lavoro equivalenti, dico che quando il lavoro stagionale diminuisce e aumentano i voucher c'è più che il fondato sospetto che una parte di quel lavoro sia stato sommerso. Dico, infine, per quanto la cosa potrebbe non essere più di moda, che se anche fosse un fenomeno marginale questo non giustifica un atteggiamento rinunciatario o che i voucher si possano sopportare come un male minore o un danno collaterale. Una cosa è il lavoro di molti studenti per la vendemmia, altro è sostituire rapporti di lavoro con i voucher data la loro progressiva espansione". Così, in un'intervista a 'La Repubblica', Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.

"Se i soldi stanziati non basteranno, ci saranno ulteriori finanziamenti, per assicurare negli stessi termini i diritti di tutti. Abbiamo cercato di mettere in piedi un impianto che facesse tesoro di tutte le esperienze che abbiamo alle spalle, non solo l'Emilia ma anche l'Abruzzo e il Friuli. Sapendo che nella ricostruzione c'è la necessità di mantenere un profondo collegamento col territorio e la comunità. Dobbiamo dare un futuro a queste zone, contrastando lo spopolamento, che già era avviato prima del sisma". Così, in un'intervista a 'La Stampa', il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani.

Il Pat da oggi sostituisce nei Tar e al Consiglio di Stato i tradizionali fascicoli di carta. Tutti i documenti del processo viaggiano, infatti, online. Una svolta attesa da tempo e che cambierà modi di fare ad avvocati, cancellerie e magistrati. Da oggi tutto il processo amministrativo sarà telematico, con il grande vantaggio che le parti non dovranno più recarsi presso i Tar o venire a Palazzo Spada per depositare gli atti. Andranno in tribunale o verranno al Consiglio di Stato solo per la discussione orale della causa. È una svolta eccezionale: ciascun avvocato dal proprio studio potrà accedere agli atti depositati". Alessandro Pajno, presidente del Consiglio di Stato.

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