cerca CERCA
Venerdì 29 Ottobre 2021
Aggiornato: 00:02
Temi caldi

Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

01 giugno 2016 | 09.19
LETTURA: 4 minuti

alternate text

"Occorre unire politiche del lavoro, di sostegno familiare e di conciliazione tra cura della famiglia e lavoro. Non è vero che il lavoro delle donne va a scapito della famiglia. E' vero semmai il contrario: il lavoro è lo strumento principale per l'emancipazione della donna, il lavoro permette concretamente la formazione della famiglia e quindi la maternità. Il problema famiglia-lavoro deve essere affrontato nella consapevolezza che si tratta di un investimento per lo sviluppo del nostro Paese e non di un costo per la società. Solo così potremo disegnare nuovi orizzonti di crescita e celebrare il ruolo straordinario delle donne in una società sempre più multietnica". Lo scrive in una lettera al direttore di 'Avvenire', Annamaria Furlan segretaria generale della Cisl.

"Le parole di Visco non ci hanno consolato. La ripresa è debole, fragile, insufficiente. Se l'obiettivo è recuperare il reddito perduto prima della crisi è davvero poco ambizioso. Per uscire davvero da questa crisi sono necessari investimenti pubblici mirati, una Pubblica amministrazione efficiente, una ulteriore riduzione del cuneo fiscale che riduca il costo del lavoro e politiche a sostegno delle famiglie". Così, in un'intervista a 'Avvenire' l'economista Giacomo Vaciago.

"Condivido le parole di Visco anche quando dice che le piccole dimensioni delle nostre aziende sono un elemento di debolezza. E' stato uno dei punti chiave nello stesso discorso di Vincenzo Bocca giovedì scorso, alla sua prima assemblea da presidente di Confindustria. Non ho problemi a riconoscere che c'è un pezzo di sistema imprenditoriale che deve aspirare a crescere, a esportare, a superare le resistenze culturali ad aprirsi. Aggiungo che tutti, anche chi già lo fa, devono investire sempre di più in innovazione, formazione, ricerca". Così, in un'intervista a 'Il Corriere della Sera' Emma Marcegaglia, presidente Eni.

"E' arrivata un'altra importante vittoria (Almaviva ndr). Le parti sociali hanno firmato un accordo che serve a normare anche nel settore dei call center la clausola sociale, già inserita nel codice degli appalti. Le aziende subentranti nei bandi di gara s'impegneranno a riassumere il personale in eccesso. Da ora in poi si cambia registro. Cresceranno i controlli per chi delocalizza all'estero. Deve comunicarlo 120 giorni prima. Chi ometterà di comunicarlo verrà sanzionato con 10 mila euro per ogni inadempienza. L' ispettorato del lavoro intensificherà le verifiche". Così, in un'intervista a 'Il Corriere della Sera', Teresa Bellanova viceministro dello Sviluppo economico.

"Dopo dieci anni non so fino a che punto si possa parlare di crisi. Dobbiamo prendere atto che il mondo è cambiato e occorrono soluzioni nuove. Aver reso più flessibile il mercato del lavoro ha certamente favorito l' assunzione di figure professionali di grande esperienza, di cui le aziende in difficoltà o in fase di ristrutturazione si sono dovute privare". Così, in un'intervista a 'Il Mattino', l'imprenditore Pasquale Natuzzi.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche
ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza