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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

21 aprile 2015 | 10.24
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La crisi economica al centro dei giornali in edicola.

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"L’Europa, con tassi di interesse ai minimi storici (e persino patologicamente negativi!)e con l’euro debole sul dollaro, è in una congiuntura favorevole per il rilancio della crescita purché le politiche economiche spingano gli investimenti e le riforme per trasformare in ricostituenti reali gli effetti droga finanziari del Qe. Questo vale per l’Eurozona e ancor più per l’Italia". E' quanto scrive, in un intervento sul 'Sole 24 ore', l'economista Alberto Quadrio Curzio.

"L'anno scorso gli Stati Uniti sono diventati il nostro primo mercato. Per la prima volta hanno superato la Germania. L'industria tedesca resta un traino fondamentale per lo sviluppo della Brembo e di tutto il sistema della componentistica italiana. Ma, certo, la rinascita di Fca, in Italia e nel Nord America, costituisce una prospettiva strategica per tutti". Alberto Bombassei, fondatore e presidente di Brembo, intervistato da 'Il sole 24 ore', incarna bene la doppia anima che oggi caratterizza il sistema produttivo e tecnologico italiano composto da medie imprese internazionalizzate e da piccole aziende collegate alle catene internazionali del valore.

"Sul piano generale -osserva Bombassei- come semplice cittadino italiano oltre che come imprenditore provo conforto per le assunzioni fatte dalla Fiat a Melfi".

"Il 90% del nostro costo prodotto è in acquisto, il nostro stile organizzativo è molto snello. Siamo assai deverticalizzati. Il processo produttivo è segnato da flussi continui". E' quanto spiega, intervistato da 'Il sole 24 ore', l'amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali.

"In un modello insieme coeso e flessibile come il nostro - riflette Domenicali - il rapporto fra tecnologia e uomini, fabbrica e rete di fornitura è essenziale. In particolare, lo è nella ricerca di una innovazione continua che riesca a portare non soltanto ad aumenti di produttività nei processi, ma anche a incrementi nella qualità dei prodotti".

"La formazione è da sempre una leva importante per lo sviluppo delle competenze e per la crescita professionale, soprattutto quando è il risultato di un' accurata ricerca sui fabbisogni organizzativi ed economici delle aziende beneficiarie". Così, intervistato da 'Italia Oggi', il segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi.

"Ed è sulla trasversalità della formazione -continua Nigi- che le imprese di nuova generazione, anche piccole e medie, stanno puntando per uscire dalla crisi e per sostenere le proprie strategie di mercato, nella decisiva ricerca di acquisire nuovi clienti su scala globale. Ultimamente, queste aziende tendono a investire in azioni di marketing sui social media, tant' è che sta crescendo in modo esponenziale la domanda di competenze in cross-medialità. È in questo nuovo scenario che la formazione può convincere le imprese a intraprendere le giuste misure per favorire la propria ripresa economica".

"I toni ottimistici fanno bene e rafforzano il clima di fiducia, anche nelle nostre imprese. Ma parlare di una crescita stabile è alquanto prematuro". Così, intervistato da 'Italia Oggi', Berlino Tazza, presidente di Sistema Commercio e Impresa.

"Solo qualche giorno fa Bankitalia -continua l'imprenditore- ha calcolato che il debito delle amministrazioni pubbliche era aumentato di 3,3 miliardi rispetto a gennaio, salendo a 2.169,2 miliardi e raggiungendo così il suo massimo storico. La verità è che resta molto da fare, in primis attuare le riforme e investire nelle politiche attive. Non può essere diversamente se vogliamo dar sostegno alle imprese in termini di competitività e competenze, a favore delle quali la formazione resta lo strumento più idoneo".

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