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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

09 maggio 2014 | 09.44
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Roma, 9 mag. (Labitalia) - "Confindustria è una grande organizzazione oggi (ieri per chi legge, ndr) ha dimostrato di saper cambiare mettendosi al passo coi tempi". Così, in un colloquio con il 'Corriere della Sera', il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. "L'Italia vede qualche segno di ripresa -spiega- ma soffre sempre di incertezze e divisioni che rischiano di frenare, di poche strategie e troppe tattiche".

"Il vero problema è che persino nel corso di una campagna elettorale europea, di Europa non parla veramente nessuno. Il governo Renzi era nato con una politica e una proposta innovativa sull'Europa che si riassumeva nella riforma e nella trasformazione politico-economica delle istituzioni europee. Ebbene, il governo Renzi dovrebbe fare di queste sue proposte una bandiera costantemente tenuta alta sul pennone della politica". Lo scrive su 'Il Messaggero', l'economista Giulio Sapelli.

"Non si può lasciare spazio né alle teorie dell'intervento esterno - ammette - necessario per trasformare degli italiani imbelli e selvaggi né alla teoria dell'Europa di per sé ontologicamente votata alla distruzione dell'economia e delle società nazionali che fanno l'Europa stessa. Si può uscire da questa situazione incresciosa solo proponendo modelli europei di cambiamento e chiamando il popolo italiano a pronunciarsi su di essi. Il governo Renzi, grazie anche alla condivisibile azione del ministro Pier Carlo Padoan, ha iniziato a percorrere la giusta strada. Deve continuare e farne il suo motivo dominante. Il cambiamento delle classi dirigenti in Europa non può essere raggiunto senza una cultura che faccia della visione imperiale di una nuova Europa il punto di forza di una nuova cultura politica".

"Investire sui professori significa investire sul futuro dei ragazzi e quindi sì, migliorerebbe l' educazione. Ma non significa solo aumentare i salari: bisogna dare loro maggiore riconoscimento sociale e poi dei benefit culturali, agevolazioni sui libri, sui teatri, sui musei. La possibilità di tenersi aggiornati per avere alti livelli di insegnamento". Così, in un'intervista a 'La Repubblica', Anna Maria Ajello, presidente dell'istituto Invalsi che ogni anno predispone i test per valutare gli studenti italiani.

"La Dote unica lavoro rappresenta un sistema innovativo ed efficace, secondo gli standard dei migliori Paesi europei. Su-pera infatti il tradizionale approccio italiano tutto burocratico e orienta invece gli operatori al raggiungimento del risultato occupazionale". Così, in un'intervista a 'Libero', l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro in Lombardia, Valentina Aprea. "Serve anche garantire alle persone la libertà di scegliere l'operatore che preferiscono - spiega - penso che le Regioni siano chiamate oggi a dimostrare di essere in grado di attivare in tempi rapidi queste condizioni e penso anche che si possano cogliere le opportunità di Garanzia Giovani solo con una piena e leale collaborazione tra Regioni e con il governo".

"Cosa deve fare un giovane tra i 15 e i 29 anni che non ha un lavoro? Dal primo maggio ha un'opportunità in più: può iscriversi ai vari portali del progetto Garanzia Giovani, sarà richiamato entro due mesi dai centri per l'impiego e firmerà il patto di servizio. In pratica, con l'aiuto di un'agenzia definisce un percorso professionale o formativo per mettersi in pista. Si parte da tirocini e apprendistato, ma ci sono anche i contratti a termine, a tempo indeterminato e l'opzione dell'autoimprenditorialità. E poi? Entro quattro mesi quel patto si trasforma, appunto, in lavoro o formazione"". Così, in un'intervista a 'Libero' Lucia Valente, assessore al Lavoro della Regione Lazio.

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